I 10 Paesi in cui si gioca di più al casinò nel mondo

Il gambling è uno dei passatempi più diffusi al mondo. Che si tratti di casinò online, poker, scommesse sportive o lotterie, milioni di persone giocano quotidianamente. L’industria mondiale del gioco d’azzardo nel 2019 ha fatturato quasi 500 miliardi di dollari, ma naturalmente esistono paesi dove si gioca di più e altri dove si gioca di meno.

Secondo una ricerca di RevenueLab, sono gli australiani a detenere la palma del popolo più avvezzo al gioco. Ma anche in Europa, Asia e America ci sono nazioni dove i volumi di gioco spiccano. Per stilare una classifica dei 10 Paesi dove si gioca di più, abbiamo preso come riferimento la spesa media pro capite.

L’elenco non tiene conto della differenza tra il gioco virtuale, come quello sui casinò online, e il gioco terrestre, come le slot machine che si possono trovare negli esercizi commerciali.

Spagna

Anche se il gioco d’azzardo è legale in Spagna, non sono né i casinò né le slot machine la prima scelta degli iberici. Qui vanno molto le scommesse sportive, come in molti altri Paesi dove lo sport, e in particolare il calcio, è sentitissimo. In Spagna si giocano in media 418 dollari a testa nell’arco di un anno.

Grecia

I greci non disdegnano i giochi da casinò online e il poker online, anche se da queste parti sono le lotterie nazionali in cima alle preferenze. La differenza con la Spagna, in termini di spesa media pro capite annuale, è davvero minima: 420 dollari l’anno, solo due in più rispetto agli spagnoli.

Norvegia

In Norvegia, la politica ha maglie piuttosto strette quando si tratta di gambling, dato che soltanto due operatori possono offrire giochi a soldi veri. Questo però non impedisce ai norvegesi di spendere mediamente 448 dollari a testa, soprattutto su scommesse e casinò online.

Hong Kong

Il paradosso di Hong Kong è che in questa nazione il gioco d’azzardo è quasi completamente proibito. Esiste una sola compagnia che può operare, accettando scommesse e organizzando lotterie. Ma questo basta a fare di Hong Kong un paese in cui si spendono circa 500 dollari l’anno cadauno per giocare.

Italia

Eh sì, ci siamo anche noi in questa classifica. Poker, casinò, scommesse sportive, ma anche giochi a vincita istantanea come i Gratta e Vinci. In Italia, terra di quattro casinò famosi in tutto il mondo, si gioca un po’ a tutto, e si spendono in media 517 dollari a testa durante i 12 mesi dell’anno.

giochi a vincita istantaneaTrattandosi del nostro Paese, vale la pena dilungarci un po’ di più, citando una ricerca dell’Economist, secondo il quale nel 2018 gli italiani hanno speso in totale 23,9 miliardi di euro per giocare. A livello mondiale si tratterebbe del quarto dato più alto in assoluto, dietro soltanto a Stati Uniti con 119 miliardi, Cina con 76 e Giappone con 31,4 – tutti paesi molto più grandi della nostra penisola.

Finlandia

Secondo paese del nord Europa in questa lista. In Finlandia il gambling è regolato dal governo, e si spendono circa 560 dollari l’anno a testa. A giocare di più, secondo i dati del governo stesso, sarebbero gli over 65.

Canada

Il Canada è un paese in cui il gioco d’azzardo è molto diffuso, tanto che circa 3 canadesi su 4 scommettono, giocano alla lotteria, al casinò o al poker online almeno una volta l’anno. Ogni anno, nel verde paese nordamericano si spendono 570 dollari pro capite.

Irlanda

Anche se l’Irlanda ha aperto ai casinò online soltanto pochi anni fa, la loro popolarità è in costante crescita. Gli irlandesi però hanno una sorta di feticcio per le corse dei cani, che danno vita ad un mercato delle scommesse piuttosto florido. Anche per questo in Irlanda si spendono circa 600 dollari l’anno per giocare.

Singapore

Anche se esistono diverse restrizioni, a Singapore il gambling sta prendendo sempre più piede. Qui, solo per entrare al casinò occorre avere un portafogli bello gonfio. Non a caso, la spesa media pro capite schizza a 1.100 dollari l’anno.

Australia

La palma della nazione dove si gioca di più al mondo va però all’Australia, dove tirano moltissimo le slot machine, i casinò, le scommesse e le lotterie. Nella terra dei canguri le vincite non vengono tassate, e probabilmente questo contribuisce ad una spesa di 1.200 dollari a testa l’anno.