Cosa sono gli eSports e i 5 giochi che stanno cambiando il panorama dei videogames

È quasi una condanna: quante volte ci si ritrova a spiegare cosa siano gli eSports? E soprattutto: perché gli va data tutta questa importanza in questo esatto momento della storia dei videogiochi? Sono domande giuste, lecite, ma che soprattutto vanno approfondite al meglio. Altrimenti si perde l’autenticità di un movimento che cresce enormemente. E a vista d’occhio.

Un blog come Glam ha di certo a cuore il panorama competitivo: qui ci si informa, ma soprattutto si gioca. E allora l’eSport calza a pennello. Ecco: cos’è? È un fenomeno in netta espansione e oggetto di dibattiti anche accesi. In soldoni l’eSport è una nuova frontiera dell’intrattenimento, che ha cifre e realtà incredibili per chi non ne ha mai avuto a che fare.

Intendiamo difatti le discipline di gioco elettronico organizzate a livello competitivo: per i più scettici si può tradurre banalmente in ‘gara di videogiochi’, ma il fenomeno va oltre. Andando a indagare la storia delle discipline ci accorgiamo infatti che si tratta di un fenomeno con un volume clamoroso di partecipazione e con interessi economici molto importanti, soprattutto per le organizzazioni che stanno dietro questo tipo di eventi.

 

Sono passati quasi quarant’anni dalla data simbolica del primo eSport: era il 1981 quando Atari organizzò il primo torneo dedicato a Space Invaders. Oltre diecimila persone e la competizione elettronica che prende finalmente interesse e inizia a mostrarsi al mondo. Le prime fiere? Tutte in singoli eventi live, incentrate più su software e videogiochi rudimentali, poco inclini a una competitività nonostante la necessità indubbia di determinate skills.videogames

Insomma, è un mondo che vale la pena conoscere. E un’intuizione di mercato di Nintendo, che già a partire dagli anni ’90 s’impegnò a organizzare dei veri e propri tour negli Stati Uniti, tra stage promozionali e reali competizioni. Attirando soprattutto una quantità importante di stampa e TV. Twin Galaxies ad esempio, la società che raccoglie i dati dei risultati, nasce proprio in questo periodo.

Tante persone, numeri eclatanti e… sponsor importanti. La combo è presto fatta: le cifre hanno praticamente accalappiato i major sponsor permettendo ad alcune competizioni di poter disporre montepremi importantissimi. Un esempio? Il torneo di Dota2, che ha messo in palio oltre 10 milioni di dollari nel 2014. In Corea poi gli sport elettronici sono seguiti dalle tv nazionali e i campioni vivono nel lusso più sfrenato. Sono praticamente celebrità. È pur sempre un talento, il loro: un talento che spesso viene accomunato a quello degli sport reali.

Grazie all’impegno del GEC (Giochi Elettronici Competitivi), anche i giocatori italiani possono diventare professionisti, e quindi possono essere finalmente tutelati dalla legge. Che vuol dire? Che molti vorrebbero le Olimpiadi pure per gli eSport: no, non sono poi così lontani dalla realtà. E non lo sarete neanche voi dopo aver visto i 5 giochi più importanti tra gli eSports. Spoiler alert: ci avete giocato sicuramente.

FIFA

È il più conosciuto tra i franchise di videogiochi, specialmente in Italia. Non tutti però sanno che giocare a FIFA – e non stiamo qui a spiegare di cosa si tratti – può diventare anche una macchina da soldi. Pensi d’esser bravo? Sappi soltanto che l’ultimo vincitore del Fifa Interactive World Cup s’è portato a casa un assegno da 20mila dollari.
Ti piace PES? Nessun problema: le cifre aumentano. Duecentomila euro al migliore al mondo, centomila al secondo. Attenzione però: il numero due nel pianeta è un italiano…

LEAGUE OF LEGENDS

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È probabilmente il più conosciuto a livello globale, ma anche tra i gamers. Quante persone ci giocano? Chi lo sa, ma si viaggia oltre le 80 milioni di unità. 27 milioni al giorno. LoL è un cosiddetto MOBA, multiplayer online battle arena, ed è composto da due team con cinque giocatori ciascuno. Lo scopo? Abbattere la base dell’avversario prima che questi faccia lo stesso con la propria. Sembra facile, non lo è mai.

DOTA 2

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Non è il più famoso, ma è uno dei più emozionanti. E soprattutto è il gioco più lucrativo del mondo. Se un professional gamer vuol diventare meravigliosamente ricco ha da iniziare e concludere la sua vita giocando con Dota 2. Simile a League of Legends, ha questa piccola e bella particolarità che caratterizza il suo principale torneo: montepremi da oltre 10 milioni di dollari.

CALL OF DUTY

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[3]
Lo chiamano ‘first-person shooter’, ossia FPS. Lo spara-tutto in prima persona, in pratica. E nelle arene, manco a dirlo, è uno dei giochi che tira di più. Un po’ adombrato da Counter-Strike, COD sta guadagnando però negli ultimi tempi una fetta di pubblico strabiliante, soprattutto tra i più giovani. Oltre 150 milioni di copie vendute dalla data del suo lancio: anno 2003.

HALO

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[4]
Qui si parla di capostipiti. Il migliore della serie, a detta di tutti, è il terzo gioco della serie. Ma qualsiasi edizione ha il suo fascino, risulta essere un vero e proprio gioiello. Quanto va forte? Inimmaginabile. “Halo5: Guardians” ha totalizzato 400 milioni di dollari nella prima settimana di vendite.

 

 

Tutte le foto utilizzate sono con licenza Creative Commons 

  1. Questa immagine è stata originariamente pubblicata su Flickr da Milton Jung
  2. Questa immagine è stata originariamente pubblicata su Flickr da Dota 2 The International
  3. Questa immagine è stata originariamente pubblicata su Wikimedia da Aghabey
  4. Questa immagine è stata originariamente pubblicata su Flickr da TNS Sofres