La strategia nel Betting esiste: ecco come capire le quote con “Valore”

Nel mondo del gioco si dice che il banco vince sempre. Nel betting non è sempre così, o almeno ogni tanto capita di poter sfruttare quote sballate. Non solo, ma ci sono degli studi matematici che molto spesso intravedono un percorso particolare che nel medio-lungo periodo può risultare vincente. Ovvio che di certo non esiste niente a questo mondo, ma seguire determinate regole può essere utile. Vediamo come.

Studio approfondito del settore

Il betting è decisamente un vasto mondo di quote, specie nell’era moderna del gioco online. C’è la possibilità di scelta fra un bookmaker e l’altro: una sorta di gara ad offrire le odds migliori per ogni singolo evento. Ma il punto fondamentale, da parte di chi si trova ad affrontare il famoso banco, è una conoscenza almeno minima del settore che si va a percorrere. Senza quella non esiste ombra di strategia nelle scommesse.

Facciamo un esempio pratico. Scommettere a caso su uno sport qualsiasi senza avere la minima nozione è una strategia dannosa e che non porta da nessuna parte. Di contro un informazione anche minima, ma costante può aiutare in un primo approccio. Una strategia base. Per la serie “Ho informazioni sull’argomento e con tali informazioni mi muovo“. Senza questo primo passo il proseguo non ha senso.

Una conoscenza larga e approfondita ad esempio dei vari campionati di calcio, oppure del tennis ATP, o ancora dei motori, inizia a far diminuire lo svantaggio nei confronti del banco. Un po’ come un libero professionista che nel proprio lavoro si aggiorna. E lo stesso vale per chi si approccia al mondo del betting: conoscenza e informazioni.

strategia-bet

La value bet

La strategia nelle scommesse più conosciuta nel mondo è la Value Bet. Si tratta essenzialmente  scommessa che si effettua quando si ritiene che la quota offerta dai bookmakers sia sbagliata, ovvero che abbia un valore (da qui “value”) intrinseco. Più nello specifico, si ha una value bet nel momento in cui la quota che ci interessa è superiore a quella che noi riteniamo essere giusta.

Facendo un esempio pratico e come se un ipotetico Real Madrid vs Nazionale Cantanti l’over 2.5 fosse bancato a 1.80. Una quota completamente sballata da parte del bookmaker e sulla quale c’è assolutamente valore: da una parte la squadra più forte del mondo e dall’altra una squadra amatoriale. In pratica non finirà mai con meno di tre gol questo match e puntare sulla quota 1.80 sarà giusto.

Al di la dell’esempio limite, si torna al punto 1. Ovvero una determinata conoscenza dell’argomento, in questo caso il calcio, ci permette di avere un approccio più produttivo sulle quote. Solo così possiamo capire se una scommessa è una value bet. Con il nostro giudizio soggettivo che deve essere il più preciso possibile.

Il metodo Kaunitz e la sure bet

Un gruppo di ricercatori universitari, guidati da Lisandro Kaunitz, ha approcciato la strategia nelle scommesse con metodo scientifico.

Ha analizzato un campione di 479.440 partite di football: 10 anni di calcio. Ha fatto delle simulazioni e il loro metodo ha garantito un ROI dell’8,6%. Poi il gruppo ha provato a scommettere ed i bookmakers, visti i risultati positivi, li hanno bannati, spaventati da un sistema scientifico che si stava rivelando molto efficace.

I passaggi chiave del metodo sono tre principalmente. Selezionare un gruppo di Bookmakers dove scegliere e gestire le quote. Quindi ad esempio se scegliamo 10 società di betting, dovremo continuare a seguirle per un determinato periodo di tempo. In secondo luogo, scelto l’evento o gli eventi a cui siamo interessanti, calcolare la quota media dei books.

In pratica vedere se le quote sono simili fra loro o ci sono anomalie, con valori superiori alla quota media. Se c’è una quota anomala molto superiore alla quota media, quella è una quota sbagliata e va scommessa con tempismo prima che cambi.

Si tratta di un sistema simile a quello della sure bet. In pratica un come avviene per altri campi economici, la sure bet si fonda sulla possibilità di scommettere su più fronti andando sfruttare le piccole differenze delle quote. Questo abbinato all’incrocio di risultati permetterebbe in teoria di avere scommesse sicure con un vincita attesa praticamente certa. Senza dubbio è un sistema che ha un fondamento matematico solido, come avviene per altri (ad esempio il criterio di Kelly), ma facilmente correggibile dalle agenzie di bookmakers. Pertanto possiamo concludere che lo sure betting o il metodo Kaunitz sono vincenti sulla carta, ma in termini pratici non portano risultati di rilievo.

Meglio conoscere la materia e rimanere sempre aggiornati sulle ultime quote in modo da costruirci la nostra strategia personale

 

 

 

Tutte le foto utilizzate sono con licenza Creative Commons