5 curiosità che non conoscevi su ‘Il Gladiatore’

Ridley Scott sostiene sempre di aver indovinato due grandi scelte su tutte: sposare sua moglie, in primis. E poi l’aver girato “Il Gladiatore“, colossal incentrato sulla storia di Maximus Decimo Meridio, tradito dal figlio dell’imperatore Commodo, che quando assassina il padre s’impossessa del trono e lo scaraventa fuori dai giochi.

Bene: la storia, ovviamente, è universalmente conosciuta. Come il successo ottenuto al botteghino, tra recensioni positive ed incetta di Premi Oscar (ben 5). Ma quel che non sapete è dietro l’angolo: perché se il set sembrava un’enorme rivisitazione della Roma imperiale, in realtà Scott ha dovuto fronteggiare tantissimi problemi.
Pronti a conoscerli? Al nostro segnale, scatenate la curiosità!

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#1 – ROMA DICE ‘NO’!

Nel gennaio del 1999, ecco che partono le riprese. Marocco, Tunisia, Italia e Malta come contorno: perché tutto, poi, si svolge negli studi dell’Universal Pictures di LA. La leggenda vuole però che Scott avesse chiesto all’allora sindaco di Roma, Rutelli, di realizzare qualche scena all’interno del Colosseo. “No” secco e deciso: e allora tutti di nuovo nell’isola di Malta.

#2 – CROWE, CHE CORAGGIO!

Russell Crowe, il protagonista, dovette girare sfigurato in volto per buona parte del film. Trucco di scena? Macché: dopo la battaglia iniziale, il suo cavallo si spaventò e lo gettò nei rami di un albero. Qualche punto sulla guancia e via al prossimo ciak: un vero e proprio Gladiatore!

#3 – DECIM…EL!

Questa era facile, su: era risaputo che Scott non vedesse di buon occhio Russell Crowe. Anche solo per quel caratteraccio che si ritrova l’attore. In realtà, infatti, la prima scelta per il colossal era un’altra: Mel Gibson. Tuttavia, l’ormai regista affermato dovette rinunciare: si sentiva troppo vecchio.

#4 – TORNARE IN FORMA CON RUSSEL CROWE

Prima ‘The Insider’, quindi ‘Il Gladiatore’. A cavallo del nuovo millennio, Crowe ebbe tantissimo lavoro da smaltire. Anzi, non solo: pure chili, troppi chili. Scott stesso lo contattò per dirgli di tornare in forma, altrimenti avrebbe perso il lavoro. Detto, fatto: Russell tornò in Australia, nella sua fattoria e iniziò a lavorare.

#5 – TIGRI VERE

Cinque. Esattamente cinque tigri. Non sceniche, né di finzioni: ma vere. Crowe-Massimo combatté davvero con quei cinque enormi e spaventosi felini. Chiaro: sul set c’era sempre un veterinario, con tanto di tranquillanti pronti. Come ovviare al problema? Quindici metri di distanza. Russell non fece una piega.

 

 

 

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  • L’immagine di copertina è stata originariamente pubblicata su Wikimedia 
  1. Questa immagine è stata originariamente pubblicata su Wikimedia