6 curiosità su Al Pacino

Non avrà combattuto davvero per un centimetro come nel suo celebre discorso, ma Al Pacino qualche lotta – nella vita vera – l’ha fatta, l’ha subita, l’ha presa al volo. Ha lottato innanzitutto per diventare ciò che vediamo oggi: un attore talentuoso, caparbio, in grado di masticare e impersonare personaggi come forse nessuno. Un po’ stralunato, certo: ma chi non lo è nel magico mondo di Hollywood?

Lui lo è di sicuro, così come tanti della sua generazione che ancora vivono di cinema e mesi di set. E non può non esserlo, il protagonista di Scarface: lui sì, che ha fatto la storia del cinema. Lui sì, che ancora ha tanta voglia di farla. Anche se “come attore devi pagare un certo prezzo per tornare al mondo reale, tanto che diventa quasi più facile rimanere nella parte per tutto il tempo“. Ecco, pensate solo all’anno di nascita: 1940. Una vita intera spesa ad emozionare ed emozionarsi. E a costruirsi leggende e caratteri, oltre a tante, tantissime curiosità di cui ci sorprendiamo ancora oggi.
Per voi, eccone 6: le più strane e divertenti. E ancora grazie, Al!

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#1 – LA PRIMA CON DE NIRO

Nel film ‘Heat-La sfida’, diretto da Michael Mann, finalmente il pubblico americano poté ammirare quel che sognava da un pezzo: una scena coi grandissimi De Niro e Al Pacino, insieme, a darsi battute di santa ragione. I due attori avevano già lavorato assieme: ma ne ‘Il Padrino-Parte II’ non avevano mai avuto una scena in comune.
Altra curiosità: per la famosa scena, il regista decise di non fare nessuna prova. L’intento era quello di mantenere l’autenticità e la genuinità del momento: non c’era familiarità tra i due, ma c’era già affiatamento.

#2 – NO, GRAZIE

Carriera straordinaria, quella di Al Pacino. Ecco: pensate se avesse accettato il ruolo del capitano Willard in ‘Apocalypse Now’, poi data a Martin Sheen. O magari quello di Han Solo in ‘Guerre Stellari’. O anche il protagonista in ‘Kramer contro Kramer’. E sì, pure quello di ‘Pretty Woman’. Motivi? Non lo convincevano. A Coppola, invece, disse: “Io non vado in guerra…”

#3 – COMBATTERE PER UN CENTIMETRO… E UNA PARTE

Per  tutti i ruoli rifiutati, uno preso al volo fece la sua fortuna. Già, perché il ruolo del coach in ‘Ogni Maledetta Domenica’ fu dato a Clint Eastwood. Che accettò, provò ed ebbe la non geniale idea di chiedere anche la direzione del film. Rifiutata, neanche tanto clamorosamente. Preso dall’ira, Eastwood abbandonò il set e la parte passò ad Al: che lottò per quel centimetro. E quella parte.

#4 – VOGLIO FARE L’ATTORE

Voleva fare l’attore, l’attore comico per giunta. Strada un po’ in salita, nonostante tutto quel talento. La fame, sostiene, l’ha sempre portato in alto: qualunque sia stato il lavoro da svolgere. Ancor prima di sfondare nel cinema, Al Pacino ha lavorato come fattorino, venditore di scarpe, cassiere in un supermercato, lustrascarpe, traslocatore, strillone. Un curriculum niente male.

#5 – CORLEONESE

Proprio come il suo personaggio ne ‘Il Padrino’, la famiglia di Al è originaria della Sicilia, e precisamente di Corleone. No, non si hanno notizie di qualche legame strano nell’ambiente corleonese: si sa solo che resta innamorato pazzo della sua terra. Coi suoi pregi e con i suoi difetti.

#6 – CACHET D’AUTORE

Si narra che per ‘Il Padrino’, Al Pacino fosse al settimo cielo per l’affare appena strappato: 500mila dollari per l’intera trilogia, un cachet – per lui – da record. Ben: oggi guadagna 10 milioni di dollari a film. E sì, avete capito bene.

 

 

Tutte le foto utilizzate sono con licenza Creative Commons

  • L’immagine di copertina è stata originariamente pubblicata su Flickr da Lou
  1. Questa immagine è stata originariamente pubblicata su Wikimedia da Theater Company of Boston