Le 5 curiosità su ‘Titanic’ che ti sconvolgeranno

Grazie, James Cameron. Per quei 195 minuti di emozioni, innanzitutto. E poi per tutto quel che ha significato ‘Titanic‘ per qualsiasi generazione: perché, volente o nolente, il colossal del 1997 ha segnato un’era del cinema mondiale.
Ecco: sembra tutto perfetto, una volta sbobinata la pellicola. In realtà, in ogni set che si rispetti, qualcosa va sempre per il verso storto. O almeno non è così meraviglioso come appare. Scherzi del mestiere, in fondo. Che rendono ancor più unico il lavoro di registi, sceneggiatori e attori.

Inserito all’ottantatreesimo posto nella classifica dei cento migliori film americani di tutti i tempi, il film fu distribuito nei cinema dislocati in ogni angolo del mondo. Ah, per gli amanti: oggi c’è anche una versione 3D. Sarà come salire a bordo del Titanic, sì: ma senza affondare. E senza badare ai minimi particolari. Un esempio? Tutti ricorderanno la scena in cui Kate Winslet posava nuda per DiCaprio. Bene: nessuno sa che il buon Leo fu ripetutamente ripreso da Cameron. L’errore, infatti, era nella riproduzione dell’immagine dell’attrice: ritratta sdraiata sul letto, anziché sul divanetto di scena.

Stuzzicati? Proseguite su questa pagina: qui sotto, le cinque curiosità più assurde direttamente dal set del colossal ‘Titanic’.

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#1 – LA LUCERTOLA DI LEO

Ogni giorno, DiCaprio portava con sé il suo animale domestico. Un cane? Nossignore. Un gatto? Acqua. Non indovinerete mai, neanche a sforzarvi: era una lucertola, una di quelle verdi e pure più grande della norma. In una regolare mattina di riprese, il rettile fu investito da un camioncino. La reazione dell’attore fu da rubacuori infallibile: interruppe le riprese e curò personalmente la lucertola, nonostante orde di veterinari chiamati da Cameron…

#2 – GLORIA STUART

Si può vincere un Oscar a 87 anni? Chiedetelo a Gloria Stuart, l’attrice che interpreta Rose da anziana. Lei c’era, quando affondò il Titanic: aveva appena 2 anni. Ma non fu il motivo della scelta. Per lei, infatti, “Cameron prese me perché ero l’unica guardabile, non alcolizzata, malata di reumatismi o che cadesse a pezzi”. Insomma: una conservazione niente male.

#3 – TITA…CRIC

Si entra nello specifico, e non si può fare altrimenti data l’imponenza della creazione. Come costruire la ricostruzione – e perdonate il gioco di parole – di un’imbarcazione così grande? L’intera nave fu montata allora su un complesso sistema di cric e pompe idrauliche: le stesse permettevano un’inclinazione di ben 60 gradi di tutto il set. Pazzesco.

#4 – L’ULTIMO RELITTO

Si è discusso tanto sull’ultimo ‘pezzo’ che lega materialmente Jack a Rose. Ecco, nessuno sa che il relitto venne creato sulla base di uno dei veri resti della nave, ritrovato ovviamente dopo quella maledetta e sciagurata notte. Oggi è conservato al Maritime Museum of the Atlantic di Halifax: e no, non potevano salirci entrambi!

#5 – MY HEART WILL GO ON

James Cameron voleva Enya, ma fu ‘rimbalzato’. E allora il regista optò per nessun inserimento di colonna sonora all’interno del film. Il compositore Horner, però, arrangiò con Jennings e Celine Dion la canzone ‘My Heart Will Go On’, riuscendo a strappare un posticino almeno nei titoli di coda.
Ad oggi, la canzone della Dion è stata numero uno nelle classifiche di tutto il mondo e la seconda canzone di maggior successo di una solista donna. Bella intuizione, no?

 

 

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  1. Questa immagine è stata originariamente pubblicata su Wikimedia da AirstarInternational