Cosa fai a Capodanno? Si salvi chi può!

Ehi senti..che facciamo a Capodanno?” “Coooosa? Ma manca tantissimo!”. Quanti di voi hanno fatto o subìto questa domanda? Tutti, credo. Rientra di diritto a far parte della lista di quelle domande odiose e irritanti che tutti, ma proprio tutti fanno insieme a “Hai trovato il fidanzato?” “Quando ti sposi?” “Quando ti laurei?” “Non hai pensato ad un bambino?”. Ci arriva un sms nel pieno di un pomeriggio qualsiasi, mentre siamo immersi nelle nostre faccende a casa. Leggiamo il contenuto e improvvisamente il pensiero del Capodanno ci sfiora la mente. Per un attimo pensiamo che il 31 dicembre è troppo lontano, ma poi subito ci adoperiamo per cercare freneticamente offerte e idee sul web. Tutte sembrano meravigliose, ma poco fattibili. Decidiamo di non rispondere, mentre ritroviamo lo stesso sms ovunque, su Facebook, nei gruppi. Alcuni si comportano peggio di uno stalker.

Capodanno: un’abbuffata continuacenone-tavolo

La fatidica domanda è dietro l’angolo. Come sopravvivere? Proprio non si riesce a trovare un giusto metodo per declinare inviti di parenti, per bloccare tutte quelle mail indesiderate come  “Vieni anche tu a Capodanno”, “Come truccarsi a capodanno?”, “Capodanno da favola” e così via. Nell’immaginazione collettiva Capodanno è un pò come il ferragosto: una passeggiata gastronomica tra mille e mille pietanze che sembrano non finire mai. Il classico cenone di S. Silvestro è proprio questo: sedersi a tavola e mangiare.. mangiare.. mangiare.. fino a sentirsi così pieni da poter andar via rotolando. Pensandoci bene non c’è nemmeno il tempo di digerire il lauto pranzo del 25 dicembre e il cenone del 24.. che già ci si ritrova tutti attorno ad un altro tavolo, pronti a nutrirsi ancora! Tutti iniziano a condividere post, foto e link su Facebook. Video di abbuffate spopoleranno sui social e voi vi sentirete sempre più sazi anche solo guardando. Non si può nemmeno dire “A Capodanno non ho voglia di far nulla!” dato che è una frase troppo sdoganata che nella maggior parte dei casi non risponde al vero. Magari chi condivide uno stato simile, il 31 dicembre sarà beatamente seduto ad un tavolo a rimpinzarsi di ogni ben di Dio.

Che fai a Capodanno? Tergiversare con classeneve

Un metodo efficace se si vuole davvero seguire la logica del dolce far nulla è quella di trovare una foto realistica: un paesaggio innevato, una tavola imbandita ecc., postarla sui social con una bella citazione di auguri e di brindisi. Il tutto, ovviamente, mentre si fa zapping comodamente seduti sul proprio divano di casa, con un bel pigiamone di pile e una tisana aromatica. Avrete un sacco di like, di sicuro. Alcuni vi scriveranno “Che bello.. beato/a te!” Altri posteranno in risposta una loro foto simile e voi intanto vi farete grasse risate, sempre da casa vostra. Ah, ovviamente togliete la geolocalizzazione al vostro cellulare. Tutti si accorgeranno dello stratagemma, anche se pochi forse presteranno attenzione essendo troppo impegnati a stappare spumante e a mangiare panettoni sempre molto dissimili alle foto sullo scatola. In ogni caso, per precauzione, disattivatela.

“Mi organizzo all’ultimo minuto”

Oppure provate a inventare un’altra scusa: il lavoro. Atteggiate il volto, curate la mimica facciale e affermate sicuri e tristi: “Capodanno? No, purtroppo lavoro”. È una scusa plausibile che vi farà ottenere una grande stima da chi ve lo ha chiesto. Se siete dei nerd potrete affermare di voler vedere qualcosa in tv. E di sicuro il divertimento sarà assicurato. Una risposta sempre valida, data dai più, è: “Mi organizzo sempre all’ultimo momento”. Si tratta di quei tipi di persone che non amano organizzarsi la vita e affidano tutto al caso o alle offerte last minute e poi si ritrovano a mangiare nei migliori ristoranti. Il classico tipo che non sa cosa fare fino alle 23.00 del 31 dicembre. Il primo che vi chiamerà allo scoccare della mezzanotte! Si salvi chi può!

Tutte le foto utilizzate sono con licenza Creative Commons