Curiosità su Natale e capodanno: ecco cosa c’è da sapere

Non tutti sono a conoscenza di molte curiosità che impreziosiscono e rendono ancor più belle le ricorrenze del Natale e del capodanno. L’estate finisce ed è subito Natale. Non si capisce bene come possa arrivare così velocemente, ma quasi non si fa in tempo a riporre la crema solare, che già bisogna accendere il fuoco per riscaldare la casa. Arriva il 25 dicembre.. e poi è subito Capodanno. Insomma, un continuo affrettarsi verso il futuro: una corsa contro il tempo. Pensando al Natale vi verrà di sicuro in mente l’albero addobbato, le cene e i pranzi infiniti. Pensando a capodanno si penserà allo Champagne da stappare, ai bilanci da fare.

Capodanno: cosa c’è da scoprirecapodanno

Ci sono, però, delle curiosità poco conosciute davvero simpatiche da scoprire. Il capodanno, per esempio, si perde tra i riti pagani che risalgano a mille e mille anni or sono, in Mesopotamia. Si svolgevano in onore del Dio dell’Ordine, Marduk. Egli, dopo aver dato il potere alla dea del Caos, Tiamas, voleva mettere fine al frastuono e al disordine che lei aveva provocato. Si celebrava in occasione della Luna Nuova, dopo l’equinozio di primavera. In quella occasione si praticavamo esorcismi e rituali esoterici per allontanare gli spiriti malvagi. Gli Egizi facevano coincidere l’inizio del nuovo anno all’incirca verso il 20 giugno con l’arrivo della piena del Nilo che portava con sé il magico humus, fertilizzante naturale che assicurava vita e prosperità. Quasi tutti i popoli hanno da sempre festeggiato il capodanno: i Celti in occasione di Halloween 31 ottobre, i Bizantini il 1 settembre, in Francia coincideva con la pasqua, in Inghilterra con il 25 marzo. Cesare, l’imperatore, decise di mettere ordine nel calendario (che poi venne definito Giuliano): un calendario solare che si sostituiva a quello lunare di Romolo, il primo re di Roma. L’inizio del nuovo anno venne fatto così coincidere con la festa di Giano, divinità pagana da cui deriva il nome del primo mese dell’anno, Gennaio.  La data, però, non era ancora unica in tutto il mondo.  Solo dopo, con il calendario Gregoriano si fissò al primo gennaio.

Tradizioni di Capodanno: antiche, ma sempre attualicapodanno-2

Di solito si indossa qualcosa di rosso come portafortuna oppure si sparano dei botti. Da cosa deriva questa tradizione? Prima si faceva per scongiurare fantasmi, per spaventare il dio cinese Niàn, bestia mangiatrice di uomini. Il rosso, poi, era considerato il colore del potere, della salute e della felicità, quindi portare o indossare qualcosa di quel colore era un buon auspicio. Anche mangiare lenticchie, chicco di uva e mandorle è simbolo di ricchezza e di felicità, baciarsi sotto il vischio di fecondità. Altro simbolo antico: il melograno, incarnazione della fedeltà coniugale, la stessa di Proserpina e Plutone che ne furono rapiti dopo aver mangiato proprio quel frutto. Dopo la mezzanotte porta fortuna incontrare un anziano o un gobbo, bisogna però evitare preti e bambini. I preti pare che erano visti di cattivo occhio perché costretti ad indossare paramenti viola in Quaresima. Con l’arrivo del nuovo anno si lasciano alle spalle ricordi ed esperienze negative e si pensa solo al futuro, speando che sia migliore. Ecco perché il 31 dicembre, allo scoccare della mezzanotte, c’è l’usanza di buttare oggetti vecchi dalla finestra.

Le cose che non sai sul Natale

Ci sono molte cose che non si sanno sul Natale, ma che è divertente scoprire:

  • Babbo Natale è un pò il simbolo di questo periodo, perlomeno per i bambini, che lo aspettano con ansia. Ma quando è nato? Pare nel 1931. Viene alla luce grazie all’idea di un pubblicitario, Sundbolm che lo inventò per reclamizzare una bevanda molto nota, la Coca Cola. Ecco perché gli abiti dell’anziano signore sono rossi, come il packaging della bevanda! Nella tradizione popolare consegna doni ai bimbi buoni in sella ad un cavallo bianco. Non è altro che San Nicola, protettore degli studenti e dei bambini. Pare che Santa Claus appartenesse ad una famiglia molto ricca e che lui fosse davvero generoso. Regalò sacchi di monete d’oro a tre prostitute, dispiaciuto per la loro condizione. Trovando la porta delle loro case chiusa, fece scendere le monete dal camino. Ecco perché questa tradizione continua nel tempo.
  • Non tutti sanno, poi, che la prima canzone che gli astronauti hanno cantato nello spazio è una canzone natalizia, Jingle Bells. Era il 16 dicembre .
  • La statua della libertà è stata donata dai Francesi agli Stati Uniti d’America proprio in occasione del Natale: è stato di sicuro il regalo più grande e più pesante del mondo! La statua è il simbolo dell’amicizia tra Francia e America.
  • Il primo albero di Natale artificiale è stato addobbato in Germania, ma le decorazioni erano ben lontane dalle nostre. Vennero, infatti, utilizzate delle piume d’oca tinte di verde!
  • Un’antica leggenda racconta che il bastoncino di zucchero a strisce bianche e rosse sia stato inventato da un pasticcere molto religioso. Dovrebbe ricordare Gesù: capovolgendo il bastoncino è chiaro il richiamo alla lettera “J”, iniziale di Jesus.

 

 

 

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