10 giochi del Commodore 64 da ricordare

Per la generazione xennials, i nati a cavallo degli anni 70 e 80, una buona parte del divertimento domestico iniziava ad essere rappresentato dai videogiochi. Il primo computer a portare in massa i videogiochi sul nostro televisore fu il Commodore 64, che oltre ad essere una console da videogame di tutto rispetto era anche uno dei primi home computer come siamo abituati a concepirli al giorno d’oggi.
Ma siamo seri, il desiderio di avere un Commodore 64 a casa non era certo per fare i compiti o imparare le gioie della videoscrittura. I bambini dei primi anni 80 volevano solo giocare con i primi capolavori che ci tenevano incollati allo schermo. E tutti abbiamo provato la gioia di inserire la famosa cassettina comprata in edicola, infarcita di giochi (molto spesso non originali…), che ci garantiva ore e ore di divertimento allo stato puro.
Vediamo alcuni di questi giochi che hanno fatto la storia!

Impossible mission

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Questo gioco sviluppato da Epyx, e rilasciato nel 1984 era in possesso di una grafica sbalorditiva per l’epoca con l’aggiunta di effetti sonori che facevano parlare in maniera seppur rudimentale il nostro protagonista. Si tratta di un gioco di avventura con meccaniche prettamente platform, che obbligava il giocatore a risolvere degli enigmi per superare i vari livelli. Grazie ai movimenti fluidi, e alla grande varietà di situazioni in cui ci si poteva trovare, “the impossible mission” è rimasto nel cuore di tutti i videogiocatori dell’epoca.

Arkanoid

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Uno dei giochi più conosciuti e amati di ogni epoca. Arkanoid, nella sua versione Commodore 64 è il classico puzzle game in cui dovremmo abbattere i blocchi facendo rimbalzare la nostra pallina sulla base di cui gestiamo i movimenti in fondo allo schermo. La versione in questione, data 1986, porta nuove modalità di gioco rispetto al classico da sala giochi uscito all’inizio degli anni 80. Anzitutto un numero di bonus sbloccabili maggiore per dare ulteriore imprevedibilità alla partita che si sta giocando, oltre ad altre mosse specifiche presenti nella versione casalinga del gioco.

The last ninja

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The last ninja è un videogioco targato Activision del 1987. Dovremmo personificare un ninja attraverso vari livelli, combattendo contro i cattivi di turno per arrivare alla fine del gioco. Rimane nella memoria dei videogiocatori per la sua grafica isometrica estremamente dettagliata per l’epoca, e per la possibilità di usare armi differenti durante i combattimenti. Un vero classico senza tempo godibilissimo anche al giorno d’oggi.

International karate

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Rilasciato nel 1986 questo videogioco di combattimento è stato uno dei maggiori successi del Commodore 64 in termini di copie vendute. Si tratta di un picchiaduro ad incontri abbastanza sui generis però, in quanto riproduce le regole del karate in maniera tutto sommato realistica. Fare la mossa giusta al momento giusto era indispensabile per vincere gli incontri, ed oltre a questo una grafica brillante e la varietà di ambientazioni disponibili, hanno decretato il successo di questa assoluta leggenda dei videogames.

Pit stop 2

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Uno dei primi giochi di formula 1 ad avere un successo planetario. Il senso di velocità che si riusciva a percepire giocando a pit stop 2 era qualcosa di sublime, e per l’epoca non aveva rivali. Oltre a questo anche la parte grafica relativa al momento del pit stop vero e proprio era una perla indimenticabile, con un livello di dettaglio nelle immagini che strabiliava i giovani giocatori al momento della sua uscita nel 1984

Zak McKraken

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Il titolo completo era Zak McKracken and the alien mindbenders, e raccontava la storia di un giovane giornalista alle prese con uno scoop su una fantomatica invasione aliena. Il videogame era uno dei primi esempi di avventura grafica punta e clicca, cioè dove dobbiamo guidare il nostro protagonista a compiere azioni sempre diverse nel corso della storia. La cosa sbalorditiva era che queste azioni influivano sullo svolgimento della storia stessa, regalando al giocatore un coinvolgimento totale nel videogame. Il gioco è stato rilasciato nel 1988 dalla Lucas Film Games, che sarebbe diventata poi celebre per questa categoria di titoli: come dimenticare grandi capolavori come Monkey Island oppure Maniac Masion!

International soccer

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Non poteva certo mancare un gioco di calcio in questa carrellata, e la scelta è caduta su International Soccer, videogioco sviluppato da Andrew Spencer e rilasciato nel 1983. Era la prima volta che si poteva avere l’emozione di giocare una partita di calcio su un campo virtuale, con giocatori da comandare a piacimento. La rivoluzione, rispetto ai pong che si erano visti a quel momento, era davvero epocale. Anche se si tratta di un gioco che magari adesso può far sorridere, molti ragazzini degli anni 80 hanno passato i propri pomeriggi facendo sfide infuocate a questo gioco.

Turrican

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A detta di molti Turrican è il titolo più bello tra quelli pubblicati per Commodore 64. Si tratta di uno sparatutto a scorrimento, praticamente un lontano parente degli FPS che imperversano al giorno d’oggi negli eSports. La fortuna del gioco è dovuta ad una grafica spaziale per l’epoca (siamo nel 1990) unita ad una giocabilità straordinaria. Con le sue dinamiche di gioco sempre varie e i suoi numerosi livelli, Turrican si è ritagliato uno spazio molto ampio nel cuore dei videogiocatori che lo giocano con passione anche al giorno d’oggi

Ghosts’n Goblins

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Qualche anno prima di Turrican, un gioco dallo stile simile fu Ghosts’n Goblins, pubblicato dalla Elite nel 1986. Quello che si ricorda maggiormente di questo gioco era l’estrema difficoltà per chi vi si approcciava per la prima volta. Ma una volta presa la mano e scalata la famosa curva d’apprendimento, la soddisfazione di riuscire a portare a termine l’avventura era davvero tanta. Per queste sue caratteristiche è un gioco ancora abbastanza in voga attualmente tra gli amanti del retrogame.

Bubble Bobble

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Il gioco è un grande classico per sala giochi sviluppato da Taito e rilasciato su Commodore 64 nel 1986. La sua grandezza stava proprio in questo: passare dalla sala giochi al salotto di casa era una rivoluzione assoluta per i giovani di metà anni 80 e pensare di poter giocare ai nostri giochi preferiti senza dover spender il famoso gettone, era qualcosa di straordinario. Poi ovviamente parliamo di un gioco che non teme rivali nemmeno oggi, un platform dalle meccaniche raffinate ed estremamente colorato che è rimasto impresso nella memoria di tante generazioni di videogiocatori.

 

 

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