Instagram: i posti più fotografati

Instagram è un social network diverso dagli altri perché si comunica unicamente attraverso le foto. Non c’è la possibilità di iniziare una chat con qualcuno, anche se si possono inviare dei messaggi privati. Si gioca molto sulle immagini, sui filtri da applicare. Tutti sono a caccia dei followers: chi ne ha di più è più popolare. Inoltre esiste un tasto “segui” che permette di vedere le gallerie fotografiche di qualche contatto. Esistono bacheche private e pubbliche. Generalmente si seguono i personaggi famosi, attori, attrici, modelle che hanno le foto visibili a tutti e si commenta con hashtag popolari e cuori come il “mi piace” su Facebook. Nel 2016 la community è cresciuta: sono 600 milioni gli utenti attivi. Si possono trovare tantissimi spunti anche per una vacanza bellissima. Quali sono i posti più fotografati e quindi postati su Instagram? Scopriamoli insieme

Walt Disney Worldwalt-disney-world

È in vetta ad ogni classifica: meta scelta per accontentare i più piccoli, ma anche i grandi che vogliono tuffarsi in questo modo fantastico e immaginare storie bellissime fatte di magia. Si trova vicino Orlando, in Florida (USA).  Si trovano 4 parchi tematici:  Il Magic Kingdom park, Epcot Center, Disney’s Hollywood Studios e il Dinsey’s Animal Kingdom. Oltre a questi due parchi acquatici, sei campi da golf e 24 hotel a tema.

Universal Studios Hollywooduniversal-studios-hollywood

Si trova a Los Angeles ed è uno studio cinematografico importantissimo con parco tematico annesso. È uno dei più celebri ancora in uso ed è possibile girare a bordo di un trenino attraversando set dei film o serie tv. Si possono vedere da lontano anche riprese a film e serie nelle quali si effettuano riprese in quel preciso momento.  Si può assistere a moltissimi spettacoli musicali e intrattenimenti diversi. Nel 2008 subì un incendio devastante causato da una fiamma ossidrica. Non i furono vittime fortunatamente, ma bruciarono molti set.

Times Squaretimes-square

È uno degli incroci più grandi del distretto di Manhattan. È formata dagli isolati compresi tra la Sixth Avenue e la Eighth Avenue e tra la West 40th Street e la West 53rd Street. Prima e dopo la guerra di indipendenza era di proprietà di un generale della milizia di New York, John Morin Scott. Si trova nell’area commerciale della città dove sorgono alcuni palazzi famosi come l’Empire State Building, il Chrysler Building, il Rockefeller Center e il Palazzo delle Nazioni Unite. Fifth Avenue, una delle vie dello shopping più famose al mondo, attraversa Times Square.

La Torre Eiffeltorre-eiffel

È il simbolo di Parigi, progetto di Gustave Eiffel per l’esposizione Universale del 1889, anno dell’inaugurazione. L’idea fu dei due ingegneri che lavoravano con lui nello studio. Nessuno poteva immaginare del grande successo di questa enorme costruzione di ferro. Gli ascensori viaggiano per oltre 100.000 km all’anno, pari a due volte il giro del mondo e ospitano oltre 7 milioni di turisti. 324 metri in salita e in discesa. L’ideatore aveva pensato ad un appartamento privato proprio in cima alla tprre. Ogni giorno, affacciandosi, ammirava un paesaggio mozzafiato. La Torre ha cambiato colore diverse volte: rosso, giallo, bronzo. Ora è in bronzo.

Il Colosseocolosseo

Fa parte delle 7 meraviglie del mondo moderno, commissionato intorno al 70 D.C. dall’imperatore Vespasiano come regalo ai Romani. Ciò che vediamo oggi è la terza parte di quello che era una volta. È affascinante, imponente, maestoso. Fotografato da centinaia di persone ogni anno. Per costruirlo sono stati impiegati 5 anni circa e sono stati utilizzati più di 100 mila metri cubi di travertino. In origine si chiamava Anfiteatro Flavio (poichè fu costruito durante la dinastia Flavia). “Colosseo” è un nome arrivato in seguito, nel medioevo. Forse perché fu costruito nelle vicinanze del colosso di Nerone, altri invece dicono che sia per via della posizione (su un colle dove un tempo sorgeva un tempio di Iside). Il marmo di facciata e alcune zone interne sono state impiegate per la costruzione della Basilica di S.Pietro e per alcuni palazzi civili come il Palazzo Barberini. Ai tempi dei Gladiatori lo additarono come una costruzione sinistra, fino a che lo indicarono come una delle 7 porte dell’inferno.

 

 

 

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