La pizza: scopri alcune curiosità

La pizza napoletana è diventata Patrimonio dell’Unesco. La candidatura italiana, dunque, è andata a buon fine. L’arte del pizzaiolo diventa finalmente un’abilita da proteggere, tutelare e apprezzare in tutto il pianeta. Questo porterà di sicuro ad un ulteriore incremento della produttività che di conseguenza avrà ripercussioni positive in altri ambiti. in Italia si contano 200 mila pizzaioli che sforna 8 milioni di pizze al giorno, 192 milioni al mese e 2,3 miliardi all’anno. Si parla di 12 miliardi di euro di guadagni in Italia, nel mondo 60 miliardi. Scopriamo insieme alcune curiosità che riguardano la pizza.

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Chi ha inventato la pizza?

Gli Egiziani! Furono loro i primi a scoprire il segreto della lievitazione e chiamavano l’impasto “pita”. Nel 4.000 A.C. nacque il vero forno, lungo le sponde del Nilo. Oltre ad essere i primi ad aver mangiato la pizza, sono anche stati i primi a scoprire l’abbinamento vincente pizza/birra visto che ne erano grandi bevitori.

In Italia quando arriva?

In Italia la prima città ad ospitare la pizza è stata Napoli. I saraceni importarono le pizze di farro precisamente a Torre del Greco. Successivamente il farro venne sostituito dal  grano e poi condito con olio e aglio. Il pomodoro arrivò in un secondo momento, le prime pizze rosse risalgono infatti al ‘700. La pizza più antica è la marinara, il nome non ha nulla a che vedere con gli ingredienti usati per prepararla, ma dall’usanza che avevano i pescatori di mangiarne una appena rientrati nel porto. Anche Alexandre Dumas ne parla nel suo Corricolo nel 1835. La pizzeria più antica di Napoli si chiamava “Port’Alba” e riforniva gli ambulanti della ciré. 90 anni dopo si attrezzò con tavoli e sedie ed ospito anche illustri nomi come D’Annunzio, Crispi, Croce.

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Quando è nata la Margherita?

Nel 1830 la Regina Margherita decise di recarsi a Napoli e chiese espressamente di poter assaggiare una pizza. Raffaele Esposito e la moglie Maria Brandi accolsero subito la richiesta e ne prepararono una tricolore a base di pomodoro (rosso) basilico (verde) e mozzarella (bianco) usando i colori della bandiera del Paese. Visto il grande successo che ebbe in quel peirodo, prese il nome della Regina. Gli Americani hanno conosciuto la pizza forse ancor prima degli italiani: la prima pizzeria apre a New York nel 1905, da un’idea di Gennaro Lombardi. Solo 15 anni dopo l’invenzione della Margherita. Tutti amarono subito il nuovo prodotto ancora oggi molto popolare.

Regole auree per realizzare una vera pizza napoletana

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In città si seguono delle indicazioni ben precise che ormai si tramandano di generazione in generazione e che permettono di mantenere alto il nome di Napoli nel mondo. Non a caso, infatti, tutti la conoscono come la città della pizza. Deve essere cucinata rigorosamente in un forno a legna e mai stesa con il mattarello, solo con le mani. Non deve superare i 3 mm di spessore al centro. Gli ingredienti devono essere di prima scelta, ovviamente tutti italiani. L’Associazione Verace Pizza Napoletana ha stilato una serie di regole auree che devono servire a tutti i pizzaioli per non sbagliare nemmeno un passaggio.

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La pizza più lunga del mondo

L’Italia, durante l’Expo, ha presentato una pizza di 1595,45 metri di lunghezza e 5 tonnellate di peso battendo il Guinness dei primati. Per prepararla sono stati impiegati 5 forni, 80 componenti della Nazionale Italiana pizzaioli, 200 volontari  e 40 persone addette allo spostamento dei forni. Tre minuti per ogni metro ci sono voluti per cucinarli.

Prima di Google…

L’inventore di Google, Sergey Brin, prima di creare il grande motore di ricerca, aveva pensato ad un sistema per ordinare pizze via fax. Questo progetto, però, fallì e lui cercò di inventare qualcos’altro. Fu così che poi nacque Google. Aveva visto lontano, in effetti. Basti pensare che oggi ci sono un sacco di modi per ordinare la pizza che arriverà a domicilio.

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La pizza più fredda del mondo

Chi l’ha detto che in Alaska non si mangiano pizze? Forse arrivano un pò più fredde perché sfruttano un aeroporto dedicato proprio alla consegna. In realtà si tratta di un ristorante – pizzeria che spedisce tramite aereo ad un villaggio vicino, ma solo se ci sono 30 ordinazioni.

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La pizza più costosa del mondo

Nel 2009 il programmatore Laszlo Hanyecz ha pagato due pizze a domicilio 10 mila bit coin. Oggi equivalgono a 126 milioni di euro circa.

L’effetto pizza esiste

Si tratta di quel fenomeno per cui un prodotto diventa più famoso in un paese diverso rispetto a quello d’origine. Solo dopo aver avuto successo altrove, trova gloria in patria. Stesso destino della pizza, insomma!

 

 

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