Natale nel mondo: ecco come si festeggia

Quando pensiamo al Natale ci vengono in mente i nostri tipici festeggiamenti: gli alberi addobbati, il presepe nelle case, le strade che pullulano di persone, i negozi e i ristoranti in festa, il pranzo o la cena tipici di quei giorni. Vi siete mai soffermati a pensare come si vive il Natale nel resto del mondo?

Natale in Inghilterra

In Inghilterra, ad esempio, è uno dei periodi più belli e più sentiti di tutto l’anno e le tradizioni non si distaccano molto dalle nostre. I bambini avvertono di più l’aria di festa e già da un mese prima scrivono le loro lettere per chiedere i doni a Babbo Natale. Da dicembre si sfoglia il calendario dell’avvento e due settimane prima di Natale si decora l’albero in casa. Il 24 dicembre i bambini appendono accanto al camino delle calze per Father Christmas e per ringraziarlo gli lasciano un bicchiere di latte con un dolcetto, per la renna Rudolph una carota.

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Il 25 dicembre si aprono i regali, si sta con i parenti e si mangia il tacchino ripieno con mirtilli e poi si prepara il Christmas Pudding. Ogni persona trova un Chistmas Cracker, un tubo di carta che contiene un piccolo scherzo che viene fatto saltare fuori tramite un colpo secco. Alle 15.00 occhi puntati al televisore: la Regina tiene un discorso durante il quale, in genere, fa i suoi migliori auguri a tutti. Alle 18.00 viene servito il tè di Natale. Altra tradizione è il boxing day, segue il giorno di Natale ed è una festa riconosciuta a livello nazionale nel Regno Unito. Oggi è una giornata di shopping sfrenato per gli inglesi, prima era il momento in cui i servi e i commercianti ricevevano i regali dai loro datori di lavoro.

Natale in Polonia

Si tratta di un Paese molto cattolico e quindi il 25 dicembre è un giorno molto importante durante il quale ci si astiene dal consumare la carne. Il pasto della Vigilia chiamato Wigilia viene consumato solo quando si avvista in cielo la prima stella. Si servono 12 pasti diversi che simboleggiano i 12 apostoli: zuppa di barbabietole, piatti di pesce a volotnà. All’inizio del pranzo si serve un biscotto, l’Oplatek, che ha impressa un’immagine di Maria, Giuseppe e Gesù.

Ognuno ne stacca un piccolo pezzo e lo mangia, passando il resto al commensale che sta a fianco, compresi animali domestici. Un posto a tavola viene lasciato vuoto: è il posto di Gesù. In Polonia l’albero si fa il 24, la notte arriva Babbo Natale e porta i regali a tutti.

Natale in Spagna

A Barcellona il 28 dicembre è il giorno degli scherzi. I regali si scambiano, invece, il 6 gennaio quando arrivano i re magi, i “”los Reyes”. In città si svolgono diverse cavalcate dei Re Magi, appositamente organizzate per mimare il loro arrivo. Spettacolari e caratteristiche, alcune partono dal mare. I Re Magi, su alcuni carri addobbati per l’occorrenza, distribuiscono a tutti delle caramelle di diversi tipi. Tutto si svolge il 6 gennaio.

Natale in Finlandiababbo-natale

Si sa che nel Paese di Babbo Natale la festa è ancor più speciale! La notte del 25 dicembre i bambini restano incollati alle finestre perché aspettano l’arrivo dell’omone dalla folta barba bianca e dal vestito rosso che porterà con sé tanti regali. Secondo la leggenda vive con Mamma Natale e tanti piccoli aiutanti in una montagna, Korvatunturi. Essa ha tre orecchie, in modo tale che lui possa ascoltare le richieste di tutti. Si tratta di un posto segreto: nessuno sa dove sia. Rudolph, la sua renna preferita, è speciale: ha, infatti, il naso rosso che brilla. Per tradizione si fa la cena di Natale che comprende: prosciutto, patate, spezzatino e poi tanta cannella.

Natale in Canadanatale-tradizioni-2

In Canada si decorano le case con corone di alloro, luci e con il tipico albero. La settimana prima si scrivono le lettere a Babbo Natale per fargli sapere quanti e quali regali si desiderano. I bambini hanno l’abitudine di lasciargli anche delle calze vuote che lui riempirà di dolci. In alcune zone resiste la tradizione secondo cui i bambini girano per le case cantando, ricevendo in cambio delle monete. Il pranzo natalizio è fatto di tacchino ripieno e contorni vari oppure in alcune famiglie si cucina l’anatra arrosto.

 

 

 

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