I tre concerti più insoliti nella storia della musica rock!

66A volte capita che per qualche oscura ragione i musicisti più affermati del momento decidano di fare delle scelte tanto controverse quanto originali. Come utilizzare dei posti bizzarri per le loro esibizioni, sia che si tratti di semplice pubblicità o per motivi di protesta sociale e politica.

E’ accaduto a tanti di provare ad emergere dalla massa, aggirare il protocollo e liberarsi dalle istituzioni, come quando a cavallo del nuovo millennio i Rage Against The Machines decisero di girare il video del nuovo singolo “Sleeping with the Fire” suonando per le strade di Wall Street.

Di artisti che hanno avuto trovate estemporanee se ne trovano in ogni epoca, dal funambolico Jack White, leader degli White Stripes, che improvvisa un concerto sul bus agli islandesi Sigur Ròs, che suonano in una fabbrica per la lavorazione del pesce, giusto per citarne qualcuno a noi contemporaneo. Ma quali sono stati i concerti più assurdi nella storia della musica rock? Di papabili ne abbiamo trovati tanti, ma soltanto tre sono riusciti a finire tra queste righe…

3 – Johnny Cash – At Folsom Prisonjohnny-cash

Siamo nel 1968, un anno particolarmente caldo per gli amanti del genere, e Johnny Cash si appresta a pubblicare il suo ventiseiesimo album, il ventesimo griffato Columbia. Amato e celebrato in ogni angolo del pianeta, il cantautore statunitense non si è mai piegato a nessuno e ha sempre mantenuto ben in vista la sua personalità, tanto da pretendere alla sua etichetta discografica di organizzargli un concerto presso un carcere di massima sicurezza. Nonostante le iniziali resistenze Cash venne accontentato: il 13 gennaio del ’68 fu autorizzato a tenere due concerti presso le prigioni Folsom, in California, uno alle 9.40 e il secondo alle 12.00.

L’entusiasmo dei presenti e la grande empatia che Cash riuscì ad instaurare coi carcerati trasformarono l’esibizione in un evento grandioso, definito dalla critica come uno dei concerti più belli di sempre. Oltre al singolo Folsom Prison Blues, scritto e pubblicato già nel 1958, Cash decise di chiudere in entrambe le performance con Greystone Chapel, una canzone scritta da un detenuto e arrangiata da lui stesso la notte prima. Sul disco finirono gran parte dei pezzi suonati nel primo concerto, diventando tra i 500 album del secolo scelti dalla rivista Rolling Stones.

2 – Pink Floyd – Live at Pompeipink-floyd

Di concerti ne avevano fatti tanti, sempre di fronte a migliaia e migliaia di persone. A seguito di una vacanza in Italia però il futuro direttore del film-documentario Adrian Maben, ebbe un’idea geniale: far suonare i Pink Floyd tra le rovine di Pompei, di fronte a…nessuno! I resti dell’anfiteatro romano risultarono la location ideale per l’esibizione, che venne registrata dal 4 al 7 settembre del 1971, per poi passare in post-produzione a Parigi il mese seguente.

Tra i tanti aneddoti curiosi spiccano le difficoltà incontrate dalla troupe per avere sufficiente energia elettrica da alimentare tutta l’attrezzatura. La soluzione che venne attuata fu quella di adoperare un lunghissimo cavo che, partendo dal Municipio, attraversava tutta la cittadina campana. Sebbene l’idea originale fosse quella di creare un film di successo, la versione LP del concerto ebbe un riscontro tale da oscurare in parte il lavoro di Maben. Live at Pompei rimane sicuramente una pietra miliare nella discografia dei Pink Floyd

1 – Beatles – Rooftop Concertthe-beatles

La posizione numero uno spetta immancabilmente a loro, i Beatles. Il 30 gennaio 1969 infatti, la band di Liverpool decise di mettersi a suonare sul tetto del palazzo della Apple Corps, al numero 3 di Savile Row, a Londra. In pochi minuti la strada si riempì di fan sbraitanti, mentre Lennon e soci suonarono senza sosta per 42 minuti. Sarà questa la loro ultima esibizione dal vivo prima dello scioglimento, interrotta al termine del nono take dalle forze dell’ordine che imposero di abbassare i volumi in quanto la situazione, sia sul tetto che sulle strade, cominciava a essere fuori controllo. In tutto, l’ultimo live dei Beatles conta 19 canzoni, molte delle quali si ripetono tra sound check e prove varie, facendo scendere il computo totale a nove. Nove tracce che hanno fatto la storia per uno dei concerti più assurdi della storia.