10 aneddoti sul calcio che ti aiuteranno nelle serate tra amici

Alert: questo pezzo è ad alto contenuto umoristico e calciofilo. Nel senso che riderete, ma conoscerete contemporaneamente anche tante altre nozioni calcistiche da sviscerare in una bella serata con gli amici. Del tipo: ma sai chi ha fatto più autogol di tutti? O anche: il giocatore più alto della storia?

No, nessun accordo firmato con il Libro dei Guinnes World Records, solo un po’ di ricerche che ci hanno fatto sorridere e che lo faranno anche con voi. Dal cartellino rosso più veloce al giocatore più grasso della storia. Ah, la sapete poi la storia di Carniglia che fu esonerato dopo la vittoria in Coppa Campioni?
Tranquilli, tranquilli: non c’è fretta. Basta scorrere con un dito e proseguire nella lettura. Poi ci ringrazierete.

 

La storia di Carniglia

storia-carnigliaInnanzitutto: se non conoscete Luis Carniglia, la serata con gli amici diventa un po’ difficile da gestire. In ogni caso, Carniglia è stato un’ala destra più che modesta, poi però da allenatore ha sconfinato totalmente (e in senso buono). Ha iniziato nel Boca Juniors e poi è andato in Messico, nell’Atlas, salvo quindi proseguire ancora in Argentina con il Tigre e concludere l’esperienza in campo da allenatore-giocatore del Nizza. Erano i primi anni Cinquanta, quando l’esperienza francese gli vale la prestigiosa chiamata del Madrid: in due stagioni, altrettate Coppe dei Campioni. Poi? L’esonero. Motivo sensazionale: Bernabeu lo convoca nel suo ufficio per comunicargli la sua decisione. L’ultima goccia che fa traboccare il vaso è il non aver schierato Puskas tra i titolari. Con una medaglia d’oro al collo, mestamente, Carniglia va alla Fiorentina.

 

Premiata ditta Baresi & Ferri

premiata-dittaZoccola aprì le marcature… al contrario! Era il 6 ottobre del 1929, Juve-Napoli: il centrocampista azzurro Bruno Zoccola aveva fretta di spazzare, ma tocca accidentalmente con il ginocchio e la palla va dritta in porta. Ecco la prima autorete nella storia del campionato italiano, quello a girone unico. Anni dopo, in cima alla lista dei migliori autogoleador c’è Franco Baresi: otto sul taccuino, più di tutti. Ma non meno di Riccardo Ferri, con cui il milanista condivide il primato. Ligabue, pensate, lo cita anche in ‘A che ora è la fine del mondo?’ e per evidenti demeriti calcistici.

 

Il giocatore più grasso?

giocatore-grassoWayne Shaw: vi dice niente questo nome? E’ relativamente fresco, giovane, di veloce portata. E che portata. E’ l’ex portiere del Sutton, una squadra della sesta divisione inglese: a 45 anni pesava 120 chili e finì sulla bocca di tutti. Storie di FA Cup, storie che in Italia difficilmente vedremo. E storie che riguardano panini: nella partita con l’Arsenal, il portiere si è fatto immortalare mentre addentava un sandwich imbottito. Tutto molto bello e tutto molto divertente, solo che si era accordato con un’agenzia di scommesse ed era anche tutto molto illegale. Due mesi di squalifica e multa di 375 sterline.

 

Fast & Furioso

fast-furiosoDavid Pratt, signori e signore. E Chippenham Town-Bashley, roba da pinte di birra e minors inglesi. Ma David Pratt, appunto, ha saputo ritagliarsi un posto nella leggenda. Come? Facendosi espellere dopo soli 3 secondi dal fischio d’inizio, quando decide di lanciarsi a tutta forza sul piede di un avversario. Il motivo di fondo non si conosce: forse un vecchio conto in sospeso. Comunque, è il cartellino rosso più veloce della storia del calcio. Mica bruscolini.

 

Altissimi ne abbiamo?

altissimiYao Ming fa scuola, ma un’altra scuola. Poi c’è Yang Changpeng del Meizhou Kejia che è il giocatore più alto della Cina e del mondo. Sembra un paradosso, no? Un cinese che guarda tutti dall’alto: per costituzione, gli asiatici non hanno mai raggiunto vette altissime. Poi è arrivato questo ragazzone di 29 anni che se la cavicchia nel Meizhou Kejia. Di tanto in tanto, gioca pure.

 

Martin, ma che sfortuna!

martinL’uomo del popolo ha attraversato momenti difficili. Tipo quell’impresa di sbagliare ben tre rigori durante un Colombia-Argentina valido per la Coppa America del 1999. Fu una partita clamorosa, che i colombiani vinsero per 3-0. Ah, il risultato sarebbe stato diverso se Martin Palermo, stella di Boca e Albiceleste, avesse segnato almeno uno dei tre rigori che ha calciato (dei 5 concessi!). Invece proprio niente.

 

Il più vecchio di tutti

vecchioKevin Poole, lo conoscete? E’ nato nel luglio del 1963 e fino a tre anni fa giocava ancora. Sì, avete capito bene: è stato un ottimo portiere, oggi fa il preparatore degli ex colleghi al Derby County. In Inghilterra non è chiaramente famoso per questo, ma per la sua carriera: ha giocato nel Leicester, nel Bolton, qualche presenza nell’Aston Villa e poi molte squadre minori, tra cui Birmingham e Derby County. L’ultimo contratto? Con il Burton, con cui aveva terminato la carriera a 48 anni. Per problemi legati a mancanza di giocatori, però, si è registrato nell’elenco dei convocati anche nel 2014, a 51 primavere suonate. Senza giocare, s’intende.

 

Ecco il bomber

bomberDomanda, sempre al bar, sempre tra amici: chi ha segnato più di tutti nella storia del calcio? No, vi fermiamo subito: non è stato Pelé. Per quanto formidabile sia stato il brasiliano, la risposta è Josef Bican, una leggenda per gli abitanti del centro Europa. Ha segnato 1468 gol in 805 partite ufficiali. E’ anche l’unico che può vantarsi anche di essere il solo giocatore ad aver timbrato il cartellino con la maglia di tre nazionali diverse: Austria, Cecoslovacchia e Boemia & Moravia.

 

Bambino e calciatore

bambino-calciatoreOh, qui si parla d’Italia, perché nel mondo è un po’ difficile da scovare tra documenti farlocchi e storie un po’ così. Restiamo nel nostro, dunque, così siam sicuri: vi dice allora niente il nome di Paolo Pupita? Classe ’89, dopo il debutto in A – a causa della retrocessione dei cesenati in B, la sua carriera finisce per perdersi tra le serie minori. Cittadella, Mantova e Pergocrema le sue ultime squadre.

 

Che botta!

che-bottaApplausi a Ronny Heberson, brasiliano che ancora oggi delizia il mondo con la sua potenza. Tra il 2006 e il 2009, mentre giocava allo Sporting Lisbona, Ronny ha realizzato il tiro più potente della storia: un vero e proprio missile, roba da aver bisogno dei migliori replay per rivederlo. A quanto andava? 221 km/h, ecco. Ha battuto mostri del calibro di Ibra, Totti, Cristiano Ronaldo e anche il tiro di Roberto Carlos.

 

 

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