7 curiosità sul ‘Ninja’, Radja Nainggolan

Fare la parte del Gladiatore a Roma, non è roba di tutti i giorni. È che il pubblico, il tuo pubblico, tiene più al tuo modo di affrontare la gara che al risultato finale. Chiaro: son scelte. Scelte che calzano a pennello per un lottatore come Radja Nainggolan. Belga di nascita, romano d’adozione. E ormai, quasi di stirpe.

Una vita – e una carriera – che ha superato tutti gli step possibili e immaginabili: dai primi anni nelle serie minori, fino all’esplosione di Cagliari, culminata con la chiamata alle armi (ed è il caso di dirlo) in un top club come la Roma. Cosa manca? Un trofeo. Che Radja cerca disperatamente.

Non è stato comunque tutte rose e fiori, e il personaggio spesso ha fatto parlare di sé anche fuori dal campo. Per fortuna, la sua qualità non è mai stata messa in discussione: Nainggolan resta infatti tra i migliori in Europa nel suo ruolo. Con qualche vizio, sì: ma chi non li ha?
Ecco 7 curiosità sul centrocampista belga.

ninja

#1 – NINJA

Cagliari-Bologna, nona giornata del girone d’andata. Da qualche tempo, Max Allegri sta puntando su questo giovane giocatore belga, ex Piacenza. Tutti si chiedono chi possa essere, nessuno però si dà una risposta. Tant’è: cross di Nené, difesa del Bologna che respinge e Nainggolan che si avventa sul pallone, calciando al volo ed insaccando alla destra di Viviano. “Come un Ninja“, urla qualcuno dagli spalti. Occhi a mandorla, dinamicità e forza bruta possono solo accompagnare…

#2 – TRUCCO E PARRUCCO

Oltre 50 tatuaggi, tutti con un significato ben preciso. Molti di questi, infatti, sono dedicati alla madre, scomparsa 7 anni fa. Ha inoltre una cura clamorosa per la sua cresta: a casa sua, è praticamente fisso il suo parrucchiere. In inverno? Passa ai codini. O almeno, fino ad un paio d’anni fa, non voleva saperne di cambiare…

#3 – CUORE D’ORO

Mamma belga, padre indonesiano. Quest’ultimo abbandona però la famiglia quando Radja era solo un bambino, costringendo la donna ad occuparsi da sola dei due gemelli. Perché sì, di Nainggolan ce ne sono due. E pure molto simili caratterialmente. Riana, questo il nome della sorella del calciatore della Roma, gioca infatti a calcio: pure a centrocampo.

#4 – IL RAPPORTO COL MISTER

Nel corso della sua carriera, la sua esuberanza gli ha causato qualche problemino con i vari allenatori. Non con Spalletti, però: che conosce tutti i suoi vizi, ma non gli impone veti. Il tecnico toscano, infatti, è considerato dal belga come il migliore mai avuto. E in campo, questo feeling si nota. ‘L’importante è che tu abbia un equilibrio’, gli ripete sempre.

#5 – PATENTE RITIRATA?

Era arrivata una voce sorprendente dal Belgio: Nainggolan, dopo la partita con la nazionale contro la Grecia, scorso 25 marzo, sarebbe stato fermato dalla Polizia locale con un tasso alcolemico superiore a 2. Sì, ritiro della patente: o almeno così pareva.
In realtà, ci ha pensato lo stesso centrocampista a smentire: su Instagram, un bel selfie con la sua patente rosa. Niente da fare: pure stavolta, non sono riusciti a sporcare la sua immagine.

#6 – BELGIO, MON AMOUR…

Aveva ricevuto sin da subito la possibilità di giocare per l’Indonesia. Chiaramente rifiutata. E non per una questione di opportunità: quanto per un riconoscimento vero alla sua infanzia e al ruolo di sua madre. E infatti Radja, belga dentro, ha sofferto un mondo quando le prime frizioni con il neo selezionatore Martinez gli hanno sbarrato la strada per la Nazionale. Per fortuna, il campo ha parlato: e ha fatto ancora il suo nome.

#7 – PARASTINCHI SARDI

È ormai risaputa la polemica con Macellari. Nessuno conosce il motivo: l’ex difensore cagliaritano aveva infatti denigrato i suoi parastinchi, un chiaro riferimento al suo trascorso in Sardegna (sugli stessi c’era difatti la classica bandiera sarda), terra da cui era scappato “per evidenti motivi economici”. La risposta? Non s’è fatta attendere: “Non sa nemmeno cosa provo per la Sardegna. Dico solo che mia moglie è sarda, mia figlia è sarda. Devo tutto a quella terra”. E Radja, quando può, non smette mai di ricordarlo.

 

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