I 5 portieri goleador che hanno cambiato il calcio

Le statistiche non mentono. E le immagini nemmeno. Sì, anche i portieri fanno gol: che sia rigore, punizione o un disperato volo in area piccola, magari all’ultimo secondo. L’ultimo baluardo è stato spesso fondamentale per sbrogliare e risanare risultati. E in un modo o nell’altro, hanno trovato anche il tempo di cambiare il calcio.

Come? Evitando reti e mettendole a segno, pure allo stesso tempo. Sembra un paradosso: ma non lo è mai stato per i vari Chilavert, Ceni e… Taibi. Se infatti in Sud America è quasi tradizione avere un portiere dai piedi buoni, in Europa non si può dire lo stesso. Ma qualcuno, in fondo, era nato per scrivere l’ennesima pagina di questo meraviglioso sport.

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#1 – ROGERIO CENI

Idolo e bandiera del San Paolo, in Brasile. Oggi, addirittura capo allenatore della squadra a cui ha dato tutto. Rogerio Ceni non è solo un’icona e una leggenda verdeoro: è un esempio vivente tra i portieri col vizietto del gol. È lui, infatti, a detenere il record di gol realizzati da un portiere professionista in gare ufficiali: ben 129. Ah, tra le altre cose: più di mille presenze tra i professionisti e pure una Coppa del Mondo.

#2 – JOSE LUIS CHILAVERT

Tra i migliori in assoluto nel suo ruolo, il numero uno per distacco del calcio paraguaiano. Tra punizioni e calci di rigore, Chilavert è stato a lungo il re degli estremi difensori goleador, prima di essere superato nel 2006 da Ceni. I numeri? 54 gol nei club, 8 in Nazionale. 15(!) solo su punizione.

#3 – HANS-JORG BUTT

Ricordate il portiere del Bayern nella finale vinta dall’Inter a Madrid? Sì, ‘arieccolo’ Butt: che in quell’occasione si fece beffare due volte da Milito, ma in tante altre è stato lui il vero bomber. In Germania è stato sempre un idolo: ha difatti il record di rigori realizzati in un campionato professionistico europeo (Bundesliga); inoltre, tre gol in Champions League: nessuno come lui. Finora.

#4 – JORGE CAMPOS

El Brody, che giocatore clamoroso: non foss’altro per il ruolo mai definito, una rarità se parliamo degli anni 90. Portiere o attaccante? Il ‘giocatore’ – così è politicamente corretto – messicano ha militato tra USA e madre patria. Ma è stato nei suoi primi anni al Pumas ad avere la geniale intuizione: chiuso da Rios per la casacca numero 1, Campos decide di cambiare vita e ruolo. Risultato? 14 reti in 37 partite. Due anni dopo, la porta lo richiama: non la lascerà più. Non prima di essere arrivato a quota 35.

#5 – MICHELANGELO RAMPULLA

La storia avrebbe voluto ricordarlo come il secondo portiere più longevo della storia juventina. E invece, la sorte ha in serbo per lui un’altra storia: quella dei portieri goleador. Rampulla è infatti il primo giocatore, nel suo ruolo, a siglare una rete su azione nel campionato italiano. Annata 1991/1992, Cremonese-Atalanta: l’estremo difensore segna su sviluppi di una punizione defilata, zona calcio d’angolo. Un colpo di testa, secco e preciso: ma fu retrocessione. Gloria, sì. Ma retrocessione…

 

 

 

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