Benevento e Spal, ma non solo: il ‘doppio salto’ è qualcosa di storico

Due salti. Enormi. In altrettanti anni: benvenuti nella leggenda. L’ha fatto la Spal, che ha posto la parola fine ad una favola clamorosa: la ciliegina su una torta di 20 metri sarebbe vincere lo scudetto, ma non esageriamo. La Serie A è un’altra cosa. Però è qualcosa anche della squadra ferrarese, quella di Leo Semplici: bravo a raggiungere la massima competizione italiana dopo una cavalcata trionfale. E dopo 49 anni di assenza, poi. Ma soprattutto: dopo solo un anno in Serie B. Pazzesco.

Pazzesco, sì. Eppure negli ultimi 20 anni è già capitato, anche più di una volta. Solo quest’anno, doppio risultato: perché dopo i biancazzurri, la favola ha toccato anche il Benevento. Non andava in B da decenni: ha addirittura assaggiato la Serie A.
Ecco la lista dei doppi salti più clamorosi della storia del calcio.

SPAL 2017

spal-2017
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Una sconfitta con la Ternana, ma è festa. Festa infinita. Partiamo proprio dalla Spal, che festeggi auna promozione in Serie A con un turno d’anticipo. In quel di Ferrara, la massima serie ha tardato ben 49 anni. Ma c’è: questo è davvero la parte fondamentale. Fondamentale come le parate di Meret, la crescita di Bonifazi. E pure il super talento – mai sciupato – di Lazzari. Antenucci-Floccari? Una sentenza per le difese avversarie, umili nel calarsi in un progetto davvero affascinante. Con uno Zigoni pronto a spiccare il volo.
Una menzione d’onore, chiaramente, all’allenatore Leonardo Semplici: arrivato nel 2014, l’ex tecnico della Primavera Fiorentina ha osato, cambiato, rischiato. Alla fine, trionfato.

FROSINONE 2015

Non ce l’ha fatta, quest’anno. E chissà se si potranno consolare con le immagini del 2015, quando Frosinone era in festa: arriva la A, per la prima volta. E arriva con Roberto Stellone in panchina, il tecnico della scalata, in sella ai gialloblù da ben tre anni. Dopo il settimo posto nel suo primo anno, l’ex bomber del Napoli riparte alla grandissima: arriva secondo, alle spalle del Perugia, direttamente promosso. Salernitana, Pisa e Lecce nei playoff: non ce n’è per nessuno. Sarà la seconda presenza di sempre in Serie B. Dionisi, Ciofani, Kragl: i nomi si sprecano. Il Frosinone regala spettacolo e vittorie: ma il Carpi non è da meno. Finché il 16 maggio, 3-1 al Crotone alla penultima giornata. È finalmente estasi.

NOVARA 2011

Tesser lo considera uno dei miracoli più belli. Fu infatti lui l’allenatore della doppia scalata del Novara, culminata nella promozione del 2011. In Lega Pro, campionato vinto senza storie, con un ruolino di marcia in Coppa Italia interrotto solo dal Milan. ‘Solo’.
Erano poi 33 anni dall’ultima volta in Serie A, e infatti le attese erano poche, le speranze prossime allo zero. Ma è il bello del calcio: una difesa impressionante e poi Motta, Bertani, Gonzalez. Nomi pesanti, di un tridente meraviglioso: ecco che scalano le gerarchie grazie ai 32 gol tra Bertani e Gonzalez. 70 punti, terzo posto, playoff: il Padova di El Shaarawy schiacciato in finale.

CESENA 2010

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Emilia, terre d’imprese. Parlare al Cesena, anche solo per informazioni. Un doppio salto che sta tutto nella grinta di Pierpaolo Bisoli, alla prima grande esperienza dopo un gran risultato con il Foligno. L’uomo giusto per ripartire, insomma. E infatti, dopo un inizio con pochi stimoli, iniziano ad arrivare vittorie su vittorie: la promozione è una dolce conseguenza. Djuric, Schelotto e Giaccherini? Decisivi. E fedeli: perché nonostante le offerte, loro restano. Eccome. Antonioli, Bucchi e Do Prado a dar loro una mano: la B si fa anche con l’esperienza. E l’esperienza serve nelle partite fondamentali: come quell’1-0 conquistato a Piacenza, con gol di Parolo. Freddezza e spessore: è secondo posto finale, è Serie A.

NAPOLI 2007

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Edi Reja, per ripartire. Edi Reja, per ricostruire. Il Napoli sbaglia poco quando si tratta di scegliere: è una condizione posta da Aurelio De Laurentiis all’inizio del suo mandato, nell’anno 2004. Gli azzurri ripartivano dalla Serie C, causa fallimento. Nella stagione 2004-05, i campani sono già pronti a festeggiare: ma dovranno arrendersi all’Avellino, nella finale playoff più amara di sempre. Qualche mese più tardi, ecco Bogliacino, Amodio, Iezzo, Savini. Giocatori importanti per un pubblico che ora vorrebbe quantomeno tornare in Serie B: tra questi, un attacco spaventoso con Calaiò, Sosa e Pià. La C1 è una formalità: più 13 sul Frosinone, girone stravinto.
In B, l’anno è di quelli micidiali: c’è la Juve del post Calciopoli, e pure il Genoa, il Bologna, il Lecce. I bianconeri di Deschamps sono irraggiungibili, ma il secondo posto è possibile: con i rossoblù, amici di sempre, se lo dividono addirittura. Più dieci sul quarto e playoff scampati: doppia promozioni a Marassi, immagini indimenticabili.

 

 

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