Se le grandi città si unissero in un’unica squadra di calcio?

E se le città fossero squadre? Ecco, possibile che non in tanti se lo siano chiesti: eppure qualcuno ci ha pensato. In primis l’hanno fatto Milan e Inter, che per un po’ di tempo hanno cullato l’idea di unirsi e di fondare il Milano Football Club. Certo, erano altri tempi. Tempi in cui, comunque, sembrava già impossibile unirsi in un unico spettacolo all’ombra del Duomo.

Una storia simile è quella della Sampdoria. Anzi, i blucerchiati l’han proprio fatto: difatti, il club oggi di Ferrero è l’unione di Andrea Doria e Sampierdarenese. Insieme, sì, per combattere in quel di Genova l’armata rossoblù, la squadra più antica d’Italia.

Sì, lo sappiamo cosa state pensando: le stracittadine sono così belle. Danno il sale a un calcio troppo spesso bistrattato dai soldi e da un pazzo mercato. Però, solo per un istante, volate con noi: se si unissero Chelsea ed Arsenal cosa potrebbe venir fuori? E le due di Madrid?

Insomma, squadre che andrebbero a dominare certamente nel proprio campionato, ma che poi andrebbero a scontrarsi sul terreno dei leoni: quello della Champions.

Noi abbiamo un po’ giocato e abbiamo tirato fuori queste possibili formazioni, ma senza allenatori. Che non vogliamo concorrenza. I risultati finali? No, non sono affatto male…

LONDRA

Chelsea, Arsenal e Tottenham. Se Londra è la capitale del calcio, ad oggi queste tre squadre dominano il panorama sotto il regno di Elisabetta II. E allora, partiamo dagli estremi difensori: tra Cech, Lloris e Courtois, i numeri e il talento ci fanno propendere per il belga. In difesa, rigorosamente a tre, chance per l’ottimo Mustafi con la corsa e i gol di Bellerin e Marcos Alonso. In mezzo, Ozil ed Eriksen a dare qualità, Dele Alli e il suo talento, quindi la solidità di Kanté. Davanti: Sanchez e Hazard a supporto di bomber Kane. Wow.

londraCourtois, Mustafi, Bellerin, Marcos Alonso, Ozil, Kanté, Eriksen, Dele Alli, Sanchez, Kane, Hazard

MADRID

Oh, se si parla di Champions League, si parla di Madrid. E la Juve ne sa qualcosa. Oblak vince su Navas, così come Godin vince su Varane. Con l’uruguaiano s’intersecano alla perfezione Sergio Ramos e Marcelo. In mezzo, ancora un colchonero: Saùl più di tutti, e più di Casemiro. Ah, e Isco, Kroos e Modric a chiudere la mediana. In attacco non ce n’è per nessuno: Bale e Ronaldo con Griezmann a rifinire. Pazzeschi.

madridOblak, Godin, Sergio Ramos, Marcelo, Saul, Isco, Kroos, Modric, Bale, Ronaldo, Griezmann

ROMA

Da capitale a capitale, stavolta d’Italia. Se per Torino la sfida sarebbe impari, non si può certo dire lo stesso di Roma: gran merito alla Lazio di Simone Inzaghi e alla profezia avveratasi di Eusebio Di Francesco.
Tra i pali prendiamo Alisson per sicurezza ed esperienza, ma Strakosha dirà la sua in futuro. In difesa, Manolas e De Vrij sono incredibili per costanza e rendimento, poi il sinistro di Kolarov vi entra di diritto. A centrocampo vince Nainggolan, seguito dal talento cristallino di Milinkovic Savic e dal cuore di Florenzi. Luis Alberto, la sorpresa, stramerita questa chance. In avanti spazio ai gol di Ciro Immobile e a quelli di Edin Dzeko, tra loro più Perotti che Schick.

romaAlisson, Manolas, Kolarov, De Vrij, Nainggolan, Milinkovic Savic, Florenzi, Luis Alberto, Immobile, Dzeko, Perotti

MILANO

I tempi di Milano saranno pur finiti, ma questa squadra non si presenta affatto indietro agli eventuali nastri di partenza. La scelta in porta è già complicatissima: Handanovic o Donnarumma? Ecco, andiamo d’istinto: prendiamo lo slovacco. Miranda e Skriniar sono perfetti insieme, figuriamoci con Bonucci in mezzo. Vecino e Borja danno qualità e soldiità, Biglia e Bonaventura geometria e grinta. In attacco possono far solo bene: Suso e Perisic per Icardi. Chi lo sottovaluta ne sa poco…

milanoHandanovic, Miranda, Skriniar, Bonucci, Vecino, Borja Valero, Biglia, Bonaventura, Suso, Icardi, Perisic

MANCHESTER

Mou o Pep? No, qui non scegliamo. Diciamo solo che a Manchester, comunque peschi, peschi bene. Anzi: benissimo. A partire dal difensore dei pali: De Gea, infatti, è ormai il più forte al mondo. In difesa qualcosa scricchiola, e allora si corre ai ripari con Blind e Kompany, più la corsa di Mendy. In mezzo solo qualità: Gundogan, De Bruyne e Silva per provare il palleggio di Guardiola. Poi Paul Pogba: uno che se ne intende. Di tutto.
In attacco pioggia di gol e di storia: oltre alla freschezza di Gabriel Jesus, il Kun e Ibra superano rispettivamente Sterling e Lukaku. E via…

manchesterDe Gea, Mendy, Blind, Kompany, Gundogan, Pogba, De Bruyne, Silva, Gabriel Jesus, Ibrahimovic, Aguero

GENOVA

Ne volevamo una operaia, ambiziosa, che però non partisse tremendamente sconfitta. Ma che se la giocasse con freschezza e talento. Perin, a questo proposito, è il rappresentante ideale e capitano della squadra: in difesa la cattiveria agonistica di Izzo, le sovrapposizioni di Bereszynski e Strinic. A centrocampo Torreira inventa, Bertolacci morde gli avversari, per Taraabt e Ramirez licenza d’esprimere qualità. In attacco usato sicuro e nessuna paura: Quagliarella-Zapata, roba di Samp. E chissà, se tornasse anche Pepito Rossi…

genovaPerin, Izzo, Strinic, Bereszynski, Torreira, Ramirez, Bertolacci, Taraabt, Quagliarella, Zapata, Rossi

LIVERPOOL

Oh, qui l’inno sarebbe a tutti gli effetti dei Beatles. Ma musica a parte, il calcio resterebbe un punto meraviglioso di riferimento per questa città inglese. Anche con Mignolet in porta, magari in attesa di nomi più allettanti. E magari non di spese folli, come quella per van Dijk. Che nella top 11 ci va, perché forte, esattamente come Baines dei Toffees e Clyne dei Reds. A centrocampo, per l’Everton resiste Sigurdsson, poi è distesa rossa: Wijnaldum, Oxlade-Chamberlain e Lallana. In attacco, stessa sorte per il blue Rooney: e ci mancherebbe. Salah e Mané concludono il team.

liverpoolMignolet, van Dijk, Baines, Clyne, Sigurdsson, Wijnaldum, Oxlade-Chamberlain, Lallana, Mané, Rooney, Salah

LISBONA

La città è pazzesca, sulla squadra ci si può lavorare. Tutta in prospettiva con qualche ‘vecchio’ davvero bravo. Insomma, con un ottimo allenatore ci si può togliere qualche soddisfazione. In primis su Svilar, diciottenne portiere del Benfica con un futuro incredibile davanti. Coates e Lisandro Lopez son certezze, Grimaldo è il domani del Napoli con prezzo per nulla scontato. Carvalho e Bruno Fernandes son storie delle giovanili della nazionale portoghese: ergo, crescono pure bene. Fejsa e Pizzi? Parlano le loro valutazioni. In avanti, non tanti gol, però c’è sostanza: Salvio e Acuna sono la quota qualitativa, Dost sa far male.

lisbonaSvilar, Coates, Grimaldo, Lisandro Lopez, Pizzi, Fejsa, Carvalho, Bruno Fernandes, Salvio, Dost, Acuna

 

 

 

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