Nadal-Djokovic, la faida più bella: 5 match indimenticabili tra i due

29Post Nadal-Federer, ma prima di Federer-Djokovic. Cosa c’era? La faida forse più bella – e combattuta, combattutissima – proprio tra lo spagnolo ed il serbo. Una delle rivalità più importanti, più forti, più sentite. Un testa a testa che dura anche oggi, sui campi di tutto il mondo, ma ancora con un finale a sorpresa: per ora, conduce Nole 26-23. Un sorpasso arrivato proprio in extremis, con le ultime sette vittorie di fila da parte di Djokovic che hanno cambiato le carte in tavola. L’ultima vittoria di Rafa? C’è da andare a scavare nel 2014: Roland Garros, terra rossa, roba sua.

Oggi però qualche protagonista è tornato, qualcun altro s’è intravisto. E al calo del serbo ha risposto una netta ripresa del madrileno: c’era da aspettarselo, in fondo. Non foss’altro per il lavoro quotidiano, certosino, fondamentale di Nadal. Non s’è fermato un istante, neanche quando glielo implorava la sua spalla. Neanche quando riservava a Nole il ruolo di guest star nei suoi incubi.

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Ecco: tra i loro 5 match più belli – che in basso vi racconteremo – ce n’è uno che racconta meglio di tutti quello che ha passato Nadal nell’ultimo periodo: è a Roma, al campo centrale, nel master 1000. Djokovic gioca un match sontuoso, sembra imbattibile. Puntualmente però ad ogni set point, arriva la ripresa di Rafa: nonostante le precarie condizioni fisiche, non ha mai mollato. Restando essenza del tennis, fino all’ultimo.

#1 ROMA 2016

Giusto ritornarci: perché questo è stato forse il loro match più bello. Nei quarti di finale del Master di Roma, nel 2016, Nole e Rafa hanno dato il la ad un incontro spettacolare. Vince Djokovic, lo fa 7-5, 7-6. E per quanto il risultato dimostri una difficile ma controllata vittoria, il responso del campo è certamente bugiardo per Nadal: ultimissimo baluardo, che non molla, né può farlo. Dopo tanta sofferenza, finalmente sente di nuovo sua quella racchetta. E da lì, è netta ripresa.

#2 MADRID 2009

Che partita. Meravigliosa. Rafa vince in tre set, lo fa per 3-6. 7-6 (5), 7-6 (9). E lo fa dopo uno degli incontro più duri e più intensi combattuti tra i due giocatori. Gli ultimi due set delle semifinali, poi, saranno memorabili: il pareggio al tie-break e la paura di non farcela davanti al proprio pubblico, il tutto sciolto in un bagno di sudore e felicità. Ripensandoci, Nadal avrà i brividi ancora oggi.

#3 PARIGI 2014

Al Roland Garros vige la legge del più forte: ossia, quella di Rafa Nadal. E l’annata 2014 non fa eccezioni, né sconti a Djokovic. La finale però è sudatissima, e non solo per il caldo asfissiante del centrale parigin. È una partita dura, forte, tosta. Intensa. E soprattutto, che dura tanto, tantissimo. Lo spagnolo vincerà però il suo nono titolo a Parigi, l’ultimo prima di un lungo digiuno. Risultato: 3-6, 7-5, 6-2, 6-4. Nole viene annichilito nell’ultima mezz’ora. Impressionante.

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#4 MELBOURNE 2012

Australian Open, 2012. Più che una partita, questa è una sfida. Dopo cinque, infiniti, esaltanti set, Djokovic vince 5-7, 6-4, 6-7 (5), 7-5. Trionfando per la terza volta a Melbourne. Una Ferrari, Nole. Che recupera, ripara, ricuce e gioca forte. Fino all’ultimo atto, che sa di risposte serrate e talento smisurato. Fu la prima grande, grandissima prova di forza del serbo. Da quel momento, le porte del numero uno gli si spalancarono.

#5 PARIGI 2013

La rivincita. Fatta di pure emozioni, di volti tirati e di un amore per la competizione che non conosce eguali. Voli, colpi incredibili, un confronto epico. E soprattutto indimenticabile, come il set decisivo, sotto il caldo sole di Parigi. Vinse Rafa, vinse il più forte e il più costante. 6-4, 3-6, 6-1, 6-7 (3), 9-7. Ecco: basta il risultato a descrivere ciò che è stato.

 

 

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  1. Questa immagine è stata originariamente pubblicata su Wikipedia da Donaldotronco
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