Iniziano i playoff NBA

I playoff NBA sono finalmente alle porte dopo l’estenuante stagione conclusasi la scorsa notte. Tutti i verdetti sono stati emessi, e anche quest’anno lo spettacolo si preannuncia eccellente nonostante qualche defezione importante.

Saranno dei playoff  senza Nowitziki e Wade, che hanno salutato i fan NBA con un’ultima recita struggente al termine della regolare season.

Ma saranno sopratutto i primi playoff dal 2005 senza LeBron James. Il re ha patito fin troppo la prima stagione ai Lakers, e la sua assenza per infortunio per un periodo, è bastata a minare definitivamente le possibilità di post season per i giallo viola angelini.

Sesta stagione consecutiva fuori dai playoff per i Lakers che hanno visto anche le dimissioni da presidente di Magic Johnson. Toccherà a LeBron James usare il suo carisma per risollevare le sorti della squadra e riprendersi il dominio della lega.

Comunque con o senza LeBron i playoff iniziano e senza la presenza di King James sembra destinato a continuare il regno di Golden State. Ma all’orizzonte si staglia la figura imponente di un Antetokounmpo pronto a tutto per mettersi un anello al dito.

Vediamo comunque come stanno le 16 rimaste e sopratutto le nostre 4 favorite.

Golden state Warriors

playoff nba-golden-state-warriorsI campioni in carica sono ovviamente i favoriti assoluti per la corsa all’anello NBA. Non chiudono la regular season con il record migliore, ma hanno comunque dato l’impressione per tutta la stagione di poter accelerare quando vogliono, ed ingenerale sembra che la squadra di coach Kerr abbia giocato con il freno a mano tirato, ben sapendo di dover arrivare fino in fondo.

La stella

Ci sarebbe un intero firmamento da scegliere per decidere la stella di questa squadra, che ha suscitato anche domande sul sistema NBA che per la prima volta si trova davanti ad una formazione allestita con 5 superstar contemporaneamente. Rimane comunque il fatto che Steph Curry sia il protagonista assoluto sempre, del resto parliamo di un giocatore che ha ridefinito i termini di questo gioco. Se Curry gira, non esiste una minima possibilità che il titolo non torni ad Auckland, perché un giocatore di quel tipo è in grado di mettere una ventina di punti in un solo quarto, demolendo anche psicologicamente l’avversario.

L’uomo in più

In una formazione fatta di stelle di prima grandezza l’uomo in più e forse quello che ha meno talento nel suo bagaglio. Parliamo ovviamente di Draymond Green, che aggiunge grinta e fisicità ad una squadra già abbondantemente forte. Nelle scorse tornate di playoff abbiamo visto come i Warriors, in condizioni di tensione estrema, viaggino al ritmo del respiro e del cuore di Green, quindi sarà nuovamente lui l’uomo a cui Steve Kerr mette in mano le sorti emotive dei suoi. Senza dimenticare però i vari Durant e Thompson che sarebbero stelle di prima grandezza in qualsiasi altra squadra.

Houston Rockets

playoff nba-houston-rocketsAlti e bassi per buona parte della stagione per i Rockets di Mike D’Antoni. Va comunque detto che quando il gioco si fa duro i texani non tradiscono mai anche in virtù di un roster secondo solo a quello dei Warriors. Servirà comunque un’impresa clamorosa per raggiungere le finals che mancano dai tempi dei due titoli consecutivi di Hakeem Olajuwon

La stella

Ovviamente il barba. James Harden è l’uomo copertina di questa squadra, che vive sulle sue giocate e su quelle di un Chris Paul che però non è più lo stesso ammirato a Los Angeles sponda Clippers, anche a causa dell’infortunio di dicembre. Harden comunque continua a sfoderare statistiche da MVP con 36.1 punti a partita durante la regular season, che ne fanno uno degli uomini più attesi di tutti i playoff.

L’uomo in più

Potremmo citare Clint Capela che si è reso protagonista di una stagione eccellente ed è il rimbalzista principe della squadra. Ma è evidente come il rientro a livelli massimi di Chris Paul farebbe fare il salto di qualità ad una squadra che partiva come favorita per raggiungere Golden State in finale di conference (mentre ora l’incrocio probabile è in semifinale). Houston avrà bisogno del suo playmaker titolare al 100% della forma, per difendersi dagli assalti delle altre, fin dal primo turno contro i Jazz.

Milwaukee Bucks

playoff nba-milwaukee-bucksSe c’è una squadra che può contrastare lo strapotere dei Warriors questa sembra proprio essere Milwaukee.
Del resto i Bucks hanno il miglior record della lega e avranno il fattore campo sempre a favore per tutti i playoff. La crescita della formazione di Budenholzer è stata esponenziale e attorno alla stella di Antetokounmpo è cresciuta una squadra spettacolare e solida, che è chiamata al ritorno alle finals dal lontano 1974.

La stella

Naturalmente Giannis Antetokounmpo. The greek freak è in corsa contro Harden per il titolo di MVP della stagione regolare. A differenza del collega barbuto, il greco ha dalla sua una maggiore completezza sui due lati del campo, che ne hanno fatto il protagonista di una delle singole stagioni più clamorose di sempre. Basti pensare che nei Bucks Antetokounmpo ha il record di punti per partita, stoppate, assist e rimbalzi. Semplicemente mostruoso.

L’uomo in più

Eric Bledsoe è chiamato alla recita da protagonista dopo tante stagioni da uomo affidabile ma un pochino grigio. Con la vicinanza di Antetokounmpo può esprimere appieno il proprio potenziale diventando il secondo violino perfetto per le aspirazioni da titolo dell’ala greca. Ma nel roster dei Bucks c’è un altro uomo che potrebbe essere utile soprattutto ai playoff. Parliamo di Pau Gasol, all’ultima recita in Nba. Lo spagnolo ha la personalità e l’esperienza adatta per aiutare la squadra nei momenti decisivi.

Philadelphia 76ers

playoff nba-philadelphia-76ersDopo anni di tank, cioè stagioni fallimentari per pescare le prime scelte, the process, come viene chiamato a Phila, è giunto al suo punto culminante. Finalmente la squadra è completa e dopo aver assaggiato i playoff nella stagione precedente, perdendo da Boston in semifinale di conference, i ragazzi di coach Brown sono pronti per essere protagonisti assoluti. Per puntare a Milwaukee in finale di conference dovranno guardarsi le spalle da Toronto, brillante seconda nella regular season, ma i Sixers sembrano un concentrato di talento pronto ad abbattersi sulla lega.

La stella

Joel Embiid è definitivamente esploso questa stagione, ponendosi come uno dei dominatori della lega anche per gli anni a venire. La terza scelta assoluta del draft 2014 inizia a dare ragione a chi lo paragonava al grande Hakeem Olajuwon e insieme a Ben Simmons ha letteralmente spaccato le difese avversarie per tutta la regular season. Se lui sarà in forma perfetta aspettiamoci una finale di conference contro Milwaukee come quella che fini a gara 7 all’epoca di Allen Iverson.

L’uomo in più

In mezzo a tanta gioventù nei playoff potrebbe risultare decisiva l’esperienza e la freddezza da tiratore di J.J. Redick. L’esperta guardia ha giocato quasi tutte le partite della stagione regolare, conferendo quel pizzico di saggezza che per una squadra esplosiva e giovane come questi Sixers potrebbe essere fondamentale nelle zone calde dei playoff.

Le altre

Se le 4 squadre appena citate sono quelle con il tasso più alto di talento e i roster meglio attrezzati, altre formazioni si sono fatte notare durante la lunga stagione regolare.

Ovest

Prima fra tutti Denver, seconda nell’iper competitivo ovest che ha disputato fin qui un campionato coi fiocchi. Merito senza dubbio di un Nikola Jokic primo per punti, rimbalzi e assist per i Nuggets. Se la dovranno vedere contro San Antonio, che come sempre riesce a portare a casa i playoff. La squadra di coach Popovich che arriva dagli anni di fine ciclo dei suoi big three, (commovente la celebrazione per il ritiro della maglia di Manu Ginobili), si affida ad Aldridge, DeRozan e il nostro Marco Belinelli, oramai esperto e fidato soldato di coach Pop. E come sempre occhio, perché questo lato del tabellone incrocia i Warriors solo in finale di conference, e San Antonio non è mai morta.

Da questo stesso lato l’interessante sfida tra OKC e Portland che in realtà sarà quasi esclusivamente Westbrook contro Lillard. Infine ad ovest completano il quadro i Clippers di Danilo Gallinari, chiamati però all’impresa contro Golden State già dal primo turno, e gli Utah Jazz, squadra interessante con un Rudy Gobert in forma straripante ma che se la vedrà contro Harden e soci nel primo turno.

Est

Ad Est, detto delle favorite Philadelphia e Milwaukee, l’altra grande attesa è per i Toronto Raptors di Kawhi Leonard. Secondi solo ai Bucks nella conference, i Raptors proveranno a raggiungerli in finale, ma la sfida annunciata contro i Sixers nella semifinale fa già sognare gli appassionati.  Prima bisognerà superare l’ostacolo dei Magic di Vucevic che non sembra a dire il vero insormontabile.

Molto più equilibrio ci si aspetta invece dalla sfida tra Indiana e Boston. I Celtics, guidati da Kyrie Irving, timbrano con regolarità il cartellino dei playoff, mentre i Pacers dovranno fare a meno di Victor Oladipo, alle prese con il grave infortunio al ginocchio patito ad inizio anno. Favorita quindi Boston ma non spettiamoci tanto di più dai Celtics.

Restano infine Brooklyn Nets, che affronteranno i Sixers in una sfida giovane e frizzante ma con Phila nettamente favorita, e i Detroit Pistons di Blake Griffin, destinati ad essere la prima vittima sacrificale sul percorso di Antetokounmpo verso l’anello.