La provincia alla riscossa: dal ‘Chievo dei Miracoli’ al Benvento, ecco com’è cambiata la Serie A negli anni duemila!

Tutto comincia nella stagione 1998/1999.

Nel campionato di Serie B, la Reggina acciuffa un clamoroso quarto posto guadagnandosi per la prima volta nella sua storia l’accesso alla massima serie. La società calabrese fa da apripista alle nuove realtà che si affacceranno nella vetrina nazionale più importante a partire dagli anni duemila.

Gli amaranto inoltre riusciranno a raggiungere una salvezza tranquilla al debutto, soprattutto grazie al contributo di giovani talenti come Pirlo e Baronio, agli inizi della loro carriera, per poi tornare nella serie cadetta l’anno successivo.

Il ‘Chievo dei Miracoli’

A seguire l’esempio della Reggina ci pensa il Chievo Verona, che nel 2001/2002 approda in Serie A chiudendo addirittura al 5° posto nella stagione dell’esordio, garantendosi quindi l’accesso alla Coppa Uefa. E’ quello che passerà alla storia come il “Chievo dei miracoli”, capace di conquistare un 7° e un 9° posto nelle due stagioni successive e consolidandosi come realtà calcistica al cospetto delle grandi.

Dopo la comparsata di due squadre poco abituate alla massima serie come Modena e Como nella stagione 2002/2003, con questi ultimi incapaci di confermarsi al debutto, è il momento del Siena, che fa il suo esordio nel calcio che conta nella stagione 2003/2004, per poi restarci in ben nove stagioni su quattordici totali.

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La Sicilia alla riscossa

Nel 2004/2005 arrivano due siciliane: il Palermo, assente dalla Serie A dalla stagione ’73/’74, e il Messina, che dai Dilettanti raggiunge l’Eldorado nel giro di una decina d’anni. Complice lo scandalo Calciopoli, il 2005/2006 vede incredibilmente al 4°, 5° e 6° posto del ranking finale rispettivamente Chievo, Palermo e Livorno, con la prima qualificata ai preliminari di Champions League e le seconde ammesse direttamente all’Europa League assieme al Parma. Nello stesso anno fa capolino in Serie A anche il Treviso, che tornerà nella cadetteria a partire dalla stagione successiva.

La situazione “matricole” si stabilizza per qualche anno, in cui il Catania torna a tastare l’erba del calcio che conta risalendo dalla Serie C dopo aver fatto la sua ultima comparsa in A negli anni ottanta. Nel 2011/2012 il Novara fa una sorta di secondo debutto in massima serie dopo una parentesi di quasi dieci anni dal dopoguerra in poi.

La seconda ondata

La nuova infornata di provinciali arriva a cominciare dalla promozione del Sassuolo, che dal 2013/2014 si confermerà in Serie A raggiungendo addirittura l’Europa League, disputata proprio nella stagione 2016/2017. Nel 2015/2016 arrivano Carpi e Frosinone, entrambe retrocesse nella stagione dell’esordio nonostante gli sforzi per rimanere aggrappati alla massima serie.

Dulcis in fundo arriviamo al debuttante Crotone, autore di una clamorosa salvezza ai danni dell’Empoli nella stagione 2016/2017, a cui nel 2017/2018 si uniranno Spal e Benevento. Se per la prima si tratta di un ritorno nei piani alti del calcio nazionale, per i Beneventani è l’esordio assoluto.

Un confronto col passato

Non solo, perché il Benevento prima del 2015/2016, anno della promozione in Serie B, non aveva mai militato in una categoria superiore alla Serie C nonostante potesse vantare quasi novant’anni di storia. Il traguardo raggiunto dai campani è solo l’ultima delle tante imprese compiute da squadre di provincia negli ultimi vent’anni.

Tra le alre cose, il doppio salto dalla C alla A in soli due anni è un evento davvero poco frequente nel calcio italiano, capitato soltanto ad altre 14 squadre in tutta la sua storia. Como, Modena e Udinese ci sono riuscite ben due volte, mentre Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Cesena, Empoli, Genoa, Lecce, Napoli, Novara, Varese e appunto, Benevento, si sono fermate a una.

Le favole sportive come quelle che abbiamo citato sono uno dei tanti motivi per cui il calcio è tra gli sport più seguiti in tutto il mondo. Perché oltre a far sognare migliaia e migliaia di tifosi dimostrano che i soldi non saranno mai l’unica cosa che conta nelle competizioni sportive. In attesa di vedere una neopromossa vincere il campionato di Serie A, come accaduto al Leicester di Ranieri nel 2015/2016, ci godiamo le piccole-grandi imprese compiute dalle nostre provinciali. E chissà che un giorno…

 

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