Le 5 vittorie più belle di Fabio Fognini

Dritto, rovescio e colpo sotto. Poi c’è Fabio, Fabio Fognini, che prima di tutto è un padre, poi un uomo felice. Quindi, un tennista affermato, uno dei talenti più puri di tutto il movimento italiano. Nasce nel 1987, a Sanremo: cresce ad Arma di Taggia e lì frequenta il circolo tennistico locale. È una carriera di alti e bassi, la sua. Ma già a quindici anni partecipò al primo torneo grazie alla wild card ricevuta per il Futures Italy F5: perché è sempre stato una vera, grande, enorme promessa.

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Certo, qualche sconfitta di troppo c’è sempre stata: ma l’amore con Flavia Pennetta e una serenità ristabilita anche grazie al trasferimento a Barcellona, han fatto sì che pian piano Fognini scalasse la classifica mondiale, fino ad arrivare nella top 10 del ranking. Insomma, non è robetta. Nemmeno il modo in cui vince lo è. Tra le (non) innumerevoli vittorie, però, cinque ci hanno rubato il cuore: eccole.

#1 VS NADAL, AUSTRALIAN OPEN 2015

70 colpi. E Nadal muto. Come ha fatto, Fognini, ancora oggi è difficile da spiegare. E pensare che quel Nadal stava bene, eccome. Forse è questo il match più bello, importante, fondamentale per la sua carriera. Nello stadio più grande del mondo, a Sydney, Fabio era sotto di due set, ma non aveva mollato. Si è preso il successo con le unghie, con i denti, con la classe. Ed è arrivato fino al nono game del quinto set: orario di chiusura 1.27, stremati entrambi, ma vittorioso solo uno. L’italiano.

#2 VS MURRAY, COPPA DAVIS 2014

Quarti di finale, Napoli. Tre set che scivolano uno dopo l’altro, insieme, come devono e come possono. 6-3, 6-3, 6-4: eccolo, lo score finale. Poi la deciderà Andreas Seppi, che sentenzierà la Coppa Davis – quantomeno i quarti – ai danni della Gran Bretagna. Ma l’impresa resta quell’altra: la vittoria su Murray da parte di Fognini. Pazzesca. Prima gli concede due palle break, poi recupera e il match si fa spettacolare. Porta a casa 5 giochi consecutivi, si perde e poi si rialza. Alla fine, è dominio nella parte centrale e finale degli ultimi due set. Infiniti e infinitamente belli.

#3 VS MONFILS, ATP UMAGO 2013

Era un momento d’oro, quello. A Umago arriva il tredicesimo successo consecutivo, con Fognini che batte 6-0, 3-6, 7-6 Monfils. Per lui, nuovo best ranking: sarà il numero 16 del mondo. Ma Umago è famosa anche per altro: perché è la vittoria più rimonta di tutte. Dopo un avvio spettacolare, Fogna recupera un totale di ben 20 errori, che finiscono per rimettere in carreggiata il francese. Dopo aver spaccato una racchetta, salva tre match point e domina il tie-break: 7-3 e au revoir.

#4 VS MONTANES, ROLAND GARROS 2011

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Memorabile. Così definiscono quel match del 2011 tra Fognini e Montanes. Che lottano, soffrono, combattono per cinque set. Non solo tra di loro, ma anche contro i crampi e i falli di piede. Alla fine, vince Fabio: si qualifica per la prima volta ai quarti di uno Slam, del Roland Garros. Quattro ore e ventidue di gioco, risultato 4-6, 6-4, 3-6, 6-3, 11-9. Alla fine di un così estenuante incontro? Un abbraccio fraterno. I due si sono spesso allenati insieme, entrambi abitano a Barcellona. E non c’è stata scena più bella.

#5 VS DELBONIS, ATP AMBURGO 2013

È la seconda vittoria in un torneo ATP. Una settimana dopo Stoccara, è Delbonis a cedere: 147 di battaglia purissima, sulla terra tedesca che sa di riscatto. Anche stavolta, è una vittoria d’oro per Fabio: torna nella top 20 e lo fa da protagonista. Contro l’argentino, alla prima finale Atp della carriera, stringe i denti in avvio, quindi ritorna: pare non riesca mai a controllare dopo aver recuperato una palla corta, poi però mostra la fame e la cattiveria. Fino ad arrivare al tie break: da cardiopalma.

 

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  • L’immagine di copertina è stata originariamente pubblicata su Flickr da Carine06
  1. Questa immagine è stata originariamente pubblicata su Flickr da Vale Alemanno
  2. Questa immagine è stata originariamente pubblicata su Flickr da Carine06