Le 10 maglie più originali della storia del calcio

In fondo, ci vuole fantasia. Certe volte, però, ce ne mettono pure tanta. Di cosa parliamo? Delle maglie più originali della storia del calcio: alcune brutte, altre geniali. Di norma nulla all’interno della norma. E perdonateci il gioco di parole, ma è la combinazione che meglio si addice a quanto stiamo per trattare.

Dunque, prestate la massima attenzione: e se qualcuna vi piace, non siate timidi. Anzi: segnalatecelo. Del resto, solo con la sana originalità si esce fuori dal gregge. Si emerge, insomma. In qualsiasi ambito: da quello più intimo e personale, fino all’ambito lavorativo. Essere qualsiasi è un conto, essere qualcuno n’è completamente un altro.

In attesa di scoprire chi siate, ecco le 20 maglie più originali della storia del calcio. E se avrete l’impulso di acquistarne qualcuna, sappiate che siete in ottima e disturbante compagnia.

Colorado Caribous 1978colorado-caribous-1978

Storie di USA, di americanità all’ennesima potenza. E storie anche di fine anni ’70: ecco, avete già capito tutto. Nella NASL, la lega che ha accolto campioni come Giorgio Chinaglia, Beckenbauer o il grandissimo Pelé, giocano i Colorado Caribous: lo fanno per una sola stagione, tanto basta per entrare nella leggenda. E non solo per le 22 sconfitte su 30 partite, ma per quella divisa che indossavano. Una polo bianconera con tendenze marroni: in più, frangia in pelle ad altezza petto. Adatto a un film di Sergio Leone.

 

Coventry City 1981-1983coventry-city-1981-83

Ok, partiamo da qui: mettere il logo dello sponsor all’interno dello stesso design del completino. Dunque, muovere la T: farla partire dal petto e allungarla fino all’orlo dei pantaloncini. Una mossa beffarda, soprattutto perché in Inghilterra era impossibile indossare qualche marchio: questioni per le tv, come sempre, lo rendevano impraticabile solo per quell’anno. Alla fine? Il Coventry dovette rinunciare alla sua idea e cambiò divise.

 

Huddersfield 1991-1992huddeersfield-1991-92

Ok, questa è dura da digerire. Sarà anche originale, ma resta orribile. L’Huddersfield torna in Premier League nel 1991: non l’avesse mai fatto! Perché? In trasferta aveva una casacca orribile, con dei rombi che rimarcavano le fasce orizzontali rosse e nere. Effetto strappato. Effetto. Strappato. Ecco.

 

Fiorentina 1992-1993

Ok, in fondo ci sta. Il viola che s’attorciglia tutto intorno e la Fiorentina che con quella maglia battezza Batistuta: insomma, non una casacca qualsiasi. Non se hai delle linee spezzate che finiscono sulle maniche, qualche svastica malcelata e sicuro non intenzionale. Come confermò illo tempore anche la stessa società toscana: “Sottolineiamo il carattere assolutamente fortuito e casuale dell’effetto ottico”. Quanto durò? Neanche una partita. La maglia bianca arrivò subito in soccorso. E meno male.

 

Monaco 1860 2010monaco1860--2010

Double face. Ecco cos’è la maglia del Monaco 1860 che ha presentato nel 2010. E che ha da una parte alcune strisce verdi e gialle, dall’altra invece delle foto decisamente datate volte a raccontare la storia del club: era il 150esimo anniversario, e la stranezza gliela si perdona volentieri. Quella della seconda, s’intende. Perché della prima non è ancora lecito parlare…

 

Juventus 2011-2012juventus-2011-12

Il rosa è di per sé proibitivo quando si parla di calcio. Non è mica misoginia: solo un dato di fatto. Poi se lo abbini a una stella incredibilmente grande e lontana dal normale, allora qualcosina non quadra. No, non ha messo mai paura quel colore agli avversari della Juve, eppure i bianconeri le hanno vinte tutte. Vincendo con quel pezzo di storia addosso pure lo scudetto, il primo di questo ciclo devastante.

 

Liverpool 2013-2014

Gerrard, Sturridge e Suarez come modelli: ma il completo è assurdo. Viola, blu e bianco? Non proprio nelle corde del Liverpool, che nel 2014 quasi rischia di vincere la Premier League. Ah, se non fosse stato per quello scivolone del capitano. Forse meglio così: v’immaginate i festeggiamenti con quella maglia lì?

 

La Hoya Lorca 2013-2014la-hoya-lorca-2013-14

Segunda Division spagnola, ma questa squadra meriterebbe di andare dritta in Champions League per quello che ha fatto. Nella comunità autonoma di Murcia, regione in cui si ‘fabbricano’ più frutta e verdura di tutta la Spagna, La Hoya Lorca ha fatto il bello e il cattivo tempo nella stagione 2013-2014. Pardon: pure il brutto. Perché quella maglia verde con dei broccoli disegnati sopra è assurda. Da qui, il loro soprannome: broccoli meccanici.

 

Deportivo Palencia 2016-2017deportivo-palencia-2016-17

Ci siamo, e siamo ancora in Spagna. I pupilli son loro, quelli del Deportivo Palencia. Nella stagione passata, la divisa del club era un concentrato di studi medici, specialmente di anatomia. Il Palencia, infatti, ha disegnato sulle proprie casacche le fibre e l’interno di un corpo umano. Non sappiamo ancora se sia disgustoso o bellissimo. Probabilmente entrambi.

Athletic Bilbao 2003-2004

Nuovamente Spagna, stavolta però siamo a Bilbao, sede del ben più famoso Athletic. Rosso su fondo bianco, con arcobaleno sul lato sinistro del calciatore. Come? Eh, avete capito pure bene. La zurigorri (maglia dei giocatori baschi, in virtù della regola del team di tesserare solo giocatori appartenenti alla stessa regione) è stata votata come la più strana dell’ultimo decennio. C’è da essere orgogliosi, in fondo. Ma proprio in fondo.

 

Inter 1995-1996inter-1995-96

Immaginate la scena. “Allora, dove lo mettiamo lo sponsor?”, si chiedono. “Ma sì, lì in mezzo: magari ci ricaviamo un triangolo. E lo coloriamo di giallo”, si rispondono. Tutto vero. Come la stagione 95-96 dell’Inter che vale il settimo posto finale e due allenatori esonerati. Ah, pure una maglia con strisce verdi e blu, con tanto di bordo bianco. Ben peggiori di un’annata storia.

 

 

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