NCAA: guida alla March Madness del 2019

E’ arrivato marzo, e ciò significa ‘March Madness’ vicino, vicinissimo. Per i grandi fan del college basketball, è il più bel periodo dell’anno.

Ma per chi è all’oscuro di questi nomi e di “brackets”, “sleepers” e “Cindarellas”, può essere anche un po’ intimidatorio. Ecco allora una guida per rispondere ad alcune domande che potresti avere attorno al più grande torneo sportivo americano.

Cos’è il March Madness?

March Madness è il termine che viene usato per descrivere l’NCAA Division I Men’s Basketball Championship, ossia il campionato di basket per universitari, che negli Usa è un evento seguitissimo. I playoff iniziano a metà marzo e terminano a inizio aprile.

Quando inizia il March Madness?

Dipende dalla tua prospettiva. Ma il primo grande evento è il Selection Sunday, il 17 marzo di quest’anno. E’ quando tutte le squadre sono ‘rivelate’ e inserite all’interno delle fasce. Ci sono già gare senza ritorno, che partono il 19 marzo, mentre il primo giorno completo, pieno zeppo di partite, è il 21, il primo di primavera. La final four viene giocata sabato 6 aprile e il titolo nazionale sarà deciso l’8 dello stesso mese.

ncaa march madness

Quante squadre partecipano all’NCAA Tournament?

Lo spazio è stato incrementato in maniera pazzesca lungo gli anni: dagli 8 teams nella edizione inaugurale, torneo datato addirittura 1939, fino all’allargamento del 2011 per aumentare il numero di offerte (e scommesse) ad un totale di 68 formazioni coinvolte. Come funziona? Ci sono 32 squadre sulle 353 totali della Division I che accedono di diritto alla March Madness perché hanno vinto il loro campionato (conference), mentre altre 36 squadre vengono scelte secondo un criterio di merito da un’apposita commissione (Selection Committee). In totale, quindi, giocano il Torneo 68 squadre.

Le First Four sono le 4 partite preliminari tra le ultime 8 squadre scelte dal Selection Committee. Dopo queste prime 4 gare “introduttive”, si entra nel tabellone principale da 64 squadre diviso in 4 Regional (East, West, South, Midwest), ciascuno composto da 16 squadre.

Ci sono cinque turni prima della finale, Sweet 16 ed Elite 8 sono termini ormai diventati ufficiali per indicare rispettivamente gli ottavi e i quarti di finale che precedono l’evento conclusivo, cioè la final four per ogni regional confenrence. Dalle 4 vincitrici di queste, scaturirà poi la lineup delle fantastiche 4 che si giocheranno il titolo NCAA

Come si qualificano le squadre alla March Madness?

Delle 68 che partecipano al March Madness, 32 si qualificano dagli altrettanti tornei nazionali, che hanno un risultato nelle due settimane prima che inizi il campionato nazionale. Le restanti 36, sono scelte da un comitato selezionatore fatta da allenatori e commissari delle varie conferences lungo il Paese. Si fanno quattro gruppi, e i vincitori arrivano nelle Final Four.

Come vengono scelte le squadre?

La commissione selezionatrice giudica le squadre basandosi sulle loro performance nella regular season e nei tornei di conference, usando diversi metodi di giudizi. Che poi, il campo, comunque può stravolgere. Del resto non è scientificamente provato nello sport che una Cenerentola non possa fare la classica storia americana. Dal nulla al tutto. Anyway, la NCAA ha pure introdotto una nuova unità di misura per questa scelta. L’hanno chiamata NET, che è una sorta di upgrade sul già discusso RPI. Sono medie fatte tra punti e vittorie.

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Previsioni per il titolo NCAA 2019

Oramai siamo prossimi allo start della fase finale ed il March Madness NCAA entrerà nel vivo a partire dal 17 Marzo.  Abbiamo già un buon numero di qualificate e comunque la regular season ha chiarito i rapporti di forza tra le varie squadre in maniera già abbastanza definita.

A queste vanno aggiunte le previsioni per le selezionate che completeranno il plotone di formazioni al via della competizione, che si stanno infittendo all’avvicinarsi del selection sunday. C’è un piccolo numero di professionisti e dilettanti ‘pronosticatori’, e le previsioni sono il termine che alcuni media usano (‘Bracketology’, in inglese) per evidenziare il lavoro minuzioso e quasi scientifico di quelle squadre che alla fine verranno scelte per far parte dei 64 finalisti.

Ma per il vincitore finale sono ben altre le considerazioni da fare a partire dallo stato di forma dei campioni in carica…

Chi ha vinto l’ultima edizione?

Per la seconda volta in tre anni, Villanova ha tagliato la rete dai canestri, battendo Michigan per il titolo nazionale. Quest’anno i campioni hanno trovato non poche difficoltà alle prese con un cambio generazionale profondo. Dopo anni di dominio quindi i wildcats sono relegati al ruolo di underdog e sembrano essere dello stesso avviso anche i bookmaker che quotano un back to back dei campioni addirittura a 34.00.

Stanno leggermente meglio i contender della scorsa stagione, i Michigan, che nonostante le sconfitte in regular season nei derby con Michigan State, sono comunque tra i papabili per il raggiungimento delle final four, ed appena in seconda fila per la vittoria finale con una quota di 17.00

Le favorite per il titolo NCAA 2019

Anche senza il lotto definitivo delle squadre partecipanti la March Madness NCAA ha già i suoi favoriti.

Si tratta di Duke che, nonostante una stagione talvolta altalenante, ha messo in mostra il talento più splendente della lega universitaria, quel Zion Williamson già premiato come miglior giocatore della stagione. Oltre a lui anche anche RJ Barret e Cam Reddish sono in rampa di lancio e c’è da giurare che li vedremo nelle prime posizioni del draft Nba già a partire da quest’anno. Tutte queste potenzialità fanno di Duke la favorita numero 1 con la sua quota di 2.75

L’altra grande favorita della vigilia è Gonzaga, che finalmente quest’anno sembra pronta al grande salto. Ha già battuta in stagione Duke e questo depone a suo favore in una ipotetica, quanto pronosticabile, finale per il titolo. Tutto il gioco degli zags passa per le mani di Josh Perkins e sarà lui l’ago della bilancia per le sorti della formazione che come quota finale è seconda solo a Duke con il suo 8.00

Altre importanti formazioni potrebbero essere interessanti come Michigan State, Tennessee Virginia e Kentucky, tutte con quote superiori a 10.00 ma con l’obbiettivo di arrivare alla final four di Minneapolis. E poi una volta lì, si sa, tutto può accadere. Altrimenti non si chiamerebbe March Madness!

 

 

 

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