Miracolo Crotone: la storia della incredibile salvezza in numeri!

Crederci fino in fondo, anche quando il buon senso suggerirebbe di mollare la presa.

E’ quello che ha fatto il Crotone di Davide Nicola, dato per spacciato a una decina di giornate dal termine del campionato e autore di una rimonta d’antologia compiuta in “zona Cesarini”, per utilizzare un’espressione tanto cara agli amanti del calcio.

Perché quando a nove giornate dalla fine, con 14 punti conquistati su 31 gare dopo aver perso 7 delle ultime otto partite, scommettere sulla salvezza del Crotone sembrava più azzardato che puntare nuovamente sul successo del Leicester in Premier League a inizio anno.

Con una media punti da 0,45 a partita e squadre come Juventus, Inter, Milan e Lazio ancora da affrontare, in pochi credevano che la neopromossa, alla sua prima apparizione nella massima serie del calcio italiano, potesse compiere l’impresa.

Imprese a confronto

Di precedenti simili nella storia recente troviamo il Cagliari del 2007/2008 guidato da Davide Ballardini, che a inizio girone di ritorno si trovava ultimo in classifica con soli 10 punti racimolati in 19 gare. Per i sardi la svolta arriva nei minuti finali di Cagliari-Napoli, con i partenopei in vantaggio di una rete al 47° minuto del secondo tempo.

Due gol, uno in fila all’altro, di Matri prima e Conti poi, regalano un insperato successo ai padroni di casa e danno il via a una delle rimonte più clamorose degli ultimi dieci anni. Saranno 32 alla fine i punti conquistati dal Cagliari, capace di ribaltare ogni pronostico a suon di vittorie, ben nove per la precisione assieme a 5 preziosissimi pareggi.

Ritmo da grande

Trentadue punti in 18 giornate, una media da Champions League e salvezza messa al sicuro con due giornate d’anticipo erano, fino a qualche giorno fa, i numeri di una rincorsa difficilmente ripetibile. La squadra di Nicola c’è andata vicino, facendo addirittura meglio nel rush finale: 25 punti nel girone di ritorno di cui 20 conquistati nelle ultime 9 giornate.

Soltanto Roma e Napoli, impegnate nella lotta per il secondo posto e l’accesso diretto alla Champions, hanno fatto di meglio. Con 2,22 punti di media a partita i calabresi hanno acciuffato la Serie A per i capelli, a scapito dell’Empoli che a fine Marzo si trovava a dover gestire un vantaggio di 8 punti sul Crotone e 7 sul Palermo.

I toscani hanno fatto il possibile per arginare la furia dei ragazzi di Nicola, centrando in successione due incredibili vittorie in trasferta contro Fiorentina e Milan, entrambe per 2 – 1. E’ stato forse questo il momento più difficile per il Crotone, che stava cominciando a recuperar terreno confidando anche nel calendario apparentemente difficile della diretta concorrente.

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Rush finale

A quattro giornate dalla fine il distacco tra le due è di soli quattro punti, ma le partite in programma fanno pensare a un triste epilogo per la neopromossa: se con Pescara (in trasferta) e Udinese (in casa) fare punti non risultava essere impossibile, raccogliere qualcosa allo Juventus Stadium con i bianconeri lanciati verso il sesto titolo consecutivo e chiudere in bellezza allo Scida contro la Lazio risultava decisamente più in salita.

Dalla sua l’Empoli avrebbe dovuto affrontare Bologna e Atalanta in casa, entrambe con l’obiettivo stagionale già in tasca e due trasferte contro Cagliari e Palermo, con la prima già salva e la seconda retrocessa da diverse giornate.

Alla quart’ultima sia Empoli che Crotone vincono entrambe contro Bologna e Pescara: rimangono soltanto tre giornate, ma potrebbe bastarne soltanto una per il verdetto decisivo, dato che il match contro la Juventus sembra essere off-limits.

I ragazzi di Nicola evitano di perdersi a fare troppi conti e vincono in casa contro l’Udinese, mentre l’Empoli cade a Cagliari rimettendo tutto in discussione. Il match-ball viene rimandato a domenica 21 maggio, quando dalle parti del Castellani arriva un’Atalanta forte del raggiungimento di una storica Europa League con due giornate d’anticipo ma non per questo appagata. Lo dimostra lo 0 – 1 finale a favore dei bergamaschi, mentre il Crotone assiste alla festa scudetto degli juventini limitando i danni a un comunque sonoro 3 – 0.

Ultimo atto

Il discorso salvezza viene quindi rimandato a domenica 28 maggio. Per il Crotone si tratta di battere una Lazio senza alcun obiettivo, reduce da due sconfitte consecutive e sperare nelle notizie provenienti da Palermo. Al Barbera infatti va in scena proprio Palermo – Empoli, la gara da non sbagliare per nessun motivo visto il vantaggio di un solo punto nei confronti dei calabresi.

A dir la verità, quando al 15° della ripresa il Crotone si trova sul 3 – 1, basterebbe anche un pareggio per festeggiare l’impresa, ma i siciliani rendono più amara la vita all’Empoli e vanno in gol con Nestorovski prima e con Bruno Henrique poi, rendendo inutile la rete di Krunic a 3 minuti dalla fine.

E’ festa grande per il Crotone che riesce dunque a sopravanzare i diretti avversari proprio all’ultimo respiro, raggiungendo quota 34 punti. Due in più dell’Empoli che non ha saputo gestire il vantaggio e che il prossimo anno dovrà ricominciare dalla cadetteria. Una storia di sport che rimarrà negli annali, festeggiata dai tifosi rossoblù come uno scudetto.

 

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