Le 10 partite più belle dei Mondiali

Quanta Italia c’è tra le partite più belle dei mondiali. E quanto avremmo voluto ci fosse anche in quest’edizione che sta per partire. Tant’è, bisogna farsene una ragione e tirare dritto, in attesa dei prossimi impegni e soprattutto di definire al meglio la situazione del nostro calcio. Che è malato, e si vede. Ma che può donarci ancora tante soddisfazioni in un lasso di tempo relativamente breve.

Eppure, dici Mondiale e pensi alle Notti Magiche del 1990, al gol di Grosso alla Germania, al rigore di quest’ultimo in finale con la Francia. Per i più datati, l’urlo di Tardelli al Bernabeu. E sì, pure Baresi a Pasadena che abbraccia tutti ma non consola nessuno.

La Coppa del Mondo, del resto, è proprio questo: è emozione, passione, unione. Lo sanno bene in Brasile, che dopo lo schiaffo di quattro anni fa si ripresenta ai nastri di partenza tra le squadre da battere. E lo sanno bene in Argentina, ancora una volta bastonati in finale e in Copa America, eppure con l’undici più talentuoso. Poi la Germania, sì. E anche la Francia e la Spagna. Son tutte pronte, tranne gli azzurri. Che potranno consolarsi, magari, leggendo la propria storia in questo pezzo: perché tra le 10 partite più belle dei Mondiali, la Nazionale spicca. E fa sognare.

ITALIA-BRASILE 3-2, 1982mondiale-1982

Per Bearzot è sempre stata la vera finale, in quanto il Brasile il vero avversario da battere. Non era semplice: era una vera impresa. Firmata Rossi, chiaro: tre gol per l’attaccante della Juventus, annullato il tocco di Antognoni che avrebbe consegnato meno preoccupazione all’Italia. Era il miglior Brasile dell’era post Pelé, ma Zico e Socrates dovettero arrendersi allo strapotere dei campioni del Mondo.

BRASILE-URUGUAY 1-2, 1950mondiale-1950

E’ l’ultima gara del girone, al Brasile basta una sola lunghezza per vincere e passare l’Uruguay, fermo a tre punti. Duecentomila persone hanno riempito il Maracanà, e i verdeoro stan bene, sono in palla e soprattutto in vantaggio. Manca mezz’ora alla fine, prima Schiaffino e poi Ghiggia ribaltano completamente la situazione: è giallo. Ed è una tragedia: molti brasiliani, molti dei presenti, non riuscirono a superare l’onta.

GERMANIA-UNGHERIA 3-2, 1954

Quattro anni dopo il ‘Maracanazo’, la storia si ripete: la partita però resta da ‘ufficio inchieste’. L’Ungheria di Puskas è saldamente al comando per 2-0, ha segnato anche Czibor oltre il talento del Real Madrid. Nella ripresa, doppietta di Rahn e il capolavoro di Morlock chiude i giochi a favore della Germania Ovest: poco più tardi, i giocatori tedeschi si ritrovano in una sala d’ospedale con l’epatite. E chissà perché…

INGHILTERRA-GERMANIA 4-2, 1966mondiale-1966

Si gioca a Wembley, è la finale del Mondiale e l’Inghilterrra non ne ha mai vinto uno. Una serata perfetta, no? Solo che di mezzo c’è la Germania, che segna il gol del 2-2 all’ultimo secondo disponibile dei tempi regolamentari con Weber. Ai supplementari, Hurst quasi scaraventa in rete una palla preziosa: ma la fortuna sorride agli inglesi sotto forma di traversa e riga, e sotto forma di arbitro svizzero Dienst. Inspiegabilmente, gol convalidato. E Mondiale alla Regina.

ITALIA-GERMANIA 4-3, 1970

Può solo una semifinale diventare la partita più bella del Mondiale? Allo stadio Azteca è ancora fissa quella targa che delibera senza troppi problemi di fondo, che ricorda il pareggio all’ultimo di Schnellinger e che alimenta il mito di quei supplementari clamorosi. Burgnich, il faro della speranza e del 2-2; Riva, il sogno che si concretizza e il vantaggio azzurro; l’errore di Rivera che non evita l’ennesimo pareggio; il 4-3 finale di Gianni Rivera che si riprende lo scettro di migliore al mondo con gli interessi. Da mandare in loop.

GERMANIA-FRANCIA 3-3, 1982

Spagna, Mondiale ’82: ma stavolta l’Italia non c’entra. Storie di tedeschi, ancora. E storie che squarciano una delle ‘prime volte’ più emozionanti per il calcio. Il risultato finale? 3-3, i calci di rigore debuttano a un Mondiale. Dopo il pareggio tra le parti con gol di Littbarski e Platini su penalty nei tempi regolamentari, la Francia passa in doppio vantaggio salvo poi farsi recuperare dai gol di Rummenigge e Fischer. Ai rigori, trionfo tedesco: 5-4 e botte da orbi sul tabellino.

SVEZIA-BRASILE 2-5, 1958mondiale-1958

Buongiorno mondo, e benvenuto Pelé tra i più grandi di sempre. Sembra un pomeriggio di giugno come gli altri, solo che la Svezia passa in vantaggio sui verdeoro e allora il mondo pare essersi messo al contrario: segna Niels Liedholm, non uno qualunque. Ma non è uno qualunque quel ragazzo alto e forte, che chiamano tutti ‘Pelé’. Con Didi, Vavà e Garrincha forma una delle squadre più forte di sempre. E ribaltarla, così, diventa un gioco da ragazzi. Da ragazzi talentuosi.

PORTOGALLO-COREA DEL NORD 5-3, 1966

La Corea del Nord è stata in vantaggio per tre reti contro il Portogallo. Come? Esatto: era il 1966 ed era il magico Mondiale inglese. I coreani avevano già eliminato l’Italia nel girone eliminatorio. E poi van forte, fortissimo. Mai forte quanto Eusebio: quattro gol della Pantera, 5-3 finale. E tanti saluti alla favola del Mondiale.

BRASILE-GERMANIA 1-7, 2016

La Seleçao è senza Neymar e Thiago Silva, e subisce una batosta senza precedenti: nel primo tempo gol di Mueller, Klose, doppietta di Kroos, Khedira. Nella ripresa arrotonda Schuerrle prima del gol bandiera di Oscar. Ma è una partita storica: i verdeoro non hanno mai subito così tanto in un Mondiale, figuriamoci poi nel torneo da vincere, quello disputato in casa. Le lacrime dei brasiliani squarciano il cuore dei connazionali: dal Maracanazo si passa al Mineirazo, ma stavolta senza conseguenze catastrofiche.

GERMANIA-ARGENTINA 1-0, 2016

Vincono loro, i tedeschi. Per la quarta volta nella propria storia: stavolta al Maracanà, in una partita con l’Argentina che si chiude simbolicamente con una punizione-pasticcio di Messi. Per entrare nella storia la Pulce dovrà attendere ancora, ancora un po’. E finisce 1-0 come a Italia ’90: se allora fu un rigore particolare di Brehme a decidere, in Brasile vince un capolavoro di Gotze su assist di Schurrle. Due ragazzi entrati dalla panchina: rosa pazzesca, davvero.

 

 

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