Pitzalis corre per conquistare la fascia azzurra

C’è speranza sugli esterni, in Italia. C’è speranza perché c’è Mattia Pitzalis, classe 2000, in forza al Cagliari e alla Nazionale Under 17. Insomma, un vero predestinato.

Mattia cresce, e cresce bene. Dopo la ‘gavetta’ nelle categorie Piccoli Amici, Pulcini ed Esordienti, a soli dieci anni viene visionato dai dirigenti del Cagliari: due provini, subito ingaggiato dai rossoblù su benestare del responsabile del settore giovanile Gianfranco Matteoli.

E allora il percorso è presto fatto, nonché netto. Sotto la guida di Melis prima e Pisceddu poi, Mattia corre per conquistare i propri sogni. Da quest’anno, tutti col profumo di Primavera: 34 presenze, e un’ottima figura anche al Viareggio, dove ha realizzato una delle reti siglate dai cagliaritani. Che si godono una squadra, quella dei 2000, che ha pochi rivali in Italia.

Ah, una curiosità: Pitzalis è stato recentemente intervistato dalla rivista britannica Chronicle. Motivo? È stato inserito nella lista dei giocatori più promettenti tra i millennials. E sì, è finito anche nel mirino dei giocatori di Football Manager: con lui in rosa, si vola – quasi letteralmente – sulla fascia sinistra. Nel giro di quattro stagioni, Pitzalis garantisce qualità e quantità. Oltre chiaramente alle indiscusse doti difensive di cui i suoi allenatori si fanno portavoce: perché sì, il futuro è suo. Completamente suo.

E allora, l’augurio è che possa proseguire al meglio quanto di già costruito. Perché Rastelli per ora lo porterà in ritiro, poi chissà: potrà esserci spazio anche per lui, il terzo 2000 a debuttare in A dopo Kean e Pellegri, compagni di azzurro. E perché poi, all’assalto del prossimo mondiale Under 20, toccherà anche a Pitzalis, un altro cagliaritano alla ricerca del sogno dopo il brutto epilogo di Barella.

No, non è finita la generazione d’oro degli italiani. Anzi, con Mattia davanti a tutti, si può dire che sia solo iniziata.

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CARATTERISTICHE

Mattia è alto 1.73, è un esterno sinistro, mancino puro: ma da centrale ha saputo farsi valere anche tra gli azzurrini. Le scalate, poi, sono il suo forte: sin da bambino ha una predilezione per le cavalcate lì, su quella fascia sinistra che gestisce al meglio della sua forza, della sua potenza, della sua tecnica. Gol e quantità, nonostante il dispendio enorme di energie: ma è giovane, può e deve dar tutto. Per migliorare, poi, c’è tutto il tempo del mondo: soprattutto nel gioco aereo e nelle diagonali, qualcosa da aggiustare c’è. Ma non si spaventa, Pitzalis. Anzi: è pronto ad andare più forte. Da quest’anno, infatti, sarà aggregato anche alla prima squadra per il raduno precampionato. Forze fresche, pure sarde: quella dei rossoblù può presto diventare favola.

Chissà, magari il Cagliari ha già trovato il sostituto di Nicola Murru, volato alla Sampdoria dopo un percorso meraviglioso nelle giovanili rossoblù e chiaramente in prima squadra. E chissà, dopo Nico Barella, c’è ancora futuro nella città sarda. Segno che il lavoro, quello fatto con metodologie giuste, con certezze e serietà, premia sempre.

Dunque, attenzione al futuro sulle fasce: Conti e Barreca, Calabria e Murru. Ma non solo: c’è anche Mattia, che corre, corre sempre più forte. E non ha intenzione di fermarsi.

 

 

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