Tina Maze è la più forte sciatrice degli ultimi 10 anni

Slovenia più neve: uguale Tina Maze. Ecco, la storia che stiamo per raccontare ha un fascino tutto suo. Sarà il bianco dei monti, sarà la vera natura di una ragazza – divenuta poi grande, grandissima – che ha ben pochi elementi racchiusi nell’ordinario. È che Tina non è solo una delle sciatrici più forti di sempre: è una donna, con una dignità ed un rispetto per sé e gli altri enormi. Da cui si può solo imparare.

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In patria, nel giorno del suo ritiro, in pratica non si parlava d’altro. Ma andiamo per gradi: la Maze nasce infatti nel 1983 nel piccolo borgo di Slovenj Gradec, e gli sci le calzano subito a pennello. Dopo il trasferimento con i suoi genitori a Crna na Koroskem, a soli tre anni Tina indossò il primo paio: un amore precoce, ma destinato a durare per tutta la sua carriera.

Un colpo di fulmine bello e buono, per lei: che subito si iscrisse nello sci club della città, e poi lo praticò a scuola: è qui che arrivò la svolta. Grazie allora ai campionati giovanili, per la prima volta viene infatti convocata dalla Nazionale Femminile B di sci alpino: quest’esperienza fu difatti l’esordio assoluto nella Federazione Internazionale di Sci (FIS), organizzazione che coordina l’attività sciistica di tutto il globo. Risultati? Un secondo ed un primo posto. E una stella che non sa non brillare.

Altro giro, altra corsa. E altra discesa: nel 1999 c’è la coppa del Mondo a Maribor. A soli 15 anni, Tina esordisce e sbaraglia la concorrenza: non sarà medaglia, ma il nome della Maze inizia a girare. I primi successi? Nel 2002, primo podio e prima vittoria: a Maribor stavolta cambiano le carte in tavola. A Solden, è la prima gioia condivisa con mamma e papà, più emozionati e frastornati di lei.

 

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“È stato premiato il suo coraggio”, aveva risposto la madre ai giornalisti sloveni impazziti per la sua Tina. No, perché non è mai stata una tra tante. E l’esempio si ha nel gennaio del 2012: dopo aver vinto l’anno precedente un meraviglioso oro Mondiale a Garmisch, nello slalom gigante, la Federazione dovette intervenire per l’utilizzo di una sottotuta a quanto pare ‘irregolare’ a causa del materiale con cui era stata prodotta. Ma nulla poteva scoraggiare la sciatrice slovena, né intaccare la sua perenne battaglia contro i ‘faciloni’: durante un Supergigante a Cortina, prima di essere superata dalla Von e dalla Hofl-Riesch, si presentò davanti alle telecamere mostrando un reggiseno con la scritta ‘Not your business’. Chiaro, no? E fu tale anche per gli svizzeri, rei di averla accusata.

Il 2013, invece, è l’anno della consacrazione: perché fu quello, l’anno più sofferto. Quello, l’anno in cui Tina Maze tirò fuori tutto il suo carattere. Dopo le prime discese di slalom gigante, la slovena era infatti appena quinta: serviva un miracolo, serviva cacciar fuori attributi e rimboccarsi le maniche. Ma la fortuna è sempre degli audaci, si sa: ed arrivò nell’ultima gara, con una rimonta pazzesca. Anche qui: Mondiale portato a casa. Con le lacrime finali a conciliare tutto.

Fu davvero una stagione infinita: grazie al suo immenso talento, la slovena ha eguagliato il record dell’austriaca Petra Kronberger nel 1991 e della croata Janica Kostelić nel 2006 vincendo in ogni specialità in una sola stagione. Una Coppa del Mondo da 2.414 punti complessivi, stabilendo quindi il record di distacco dalla Maria Höfl-Riesch seconda (1.313 punti) e di podi in una sola stagione (24).

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Ultima tappa: le Olimpiadi Invernali di Sochi, 2014. Niente da fare: solo da trionfare. Anche in Russia, solo ori in discesa libera e slalom gigante. E senza paura, senza cedere all’emozione, neanche ai pensieri tristi dopo i tentativi di Salt Lake City, Torino e Vancouver (nei quali fu anche portabandiera).

Insomma: una personalità esaltante, e pure una musicista mancata. Studiava il piano, Tina: l’ha fatto per sei anni. Nello stesso anno delle ultime Olimpiadi, è anche uscito il suo singolo da solista ‘My Way is My Decision’. Ebbe successo. Mai quanto lei sugli si, ma più di quel ch’era lecito attendersi. Del resto, con un carattere così…

 

 

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  1. Questa immagine è stata originariamente pubblicata su Flickr da Viviana Coloma
  2. Questa immagine è stata originariamente pubblicata su Wikimedia da Marko Žunec