5 itinerari italiani da fare con il kayak

Il kayak è un tipo di canoa originariamente utilizzata dai popoli Inuit. Rispetto alla tradizionale canoa canadese, il kayak permette al canoista di stare seduto e non in ginocchio e utilizza una pagaia a due pale al posto di una. Questo tipo di imbarcazione è più facile e più comoda da utilizzare rispetto agli altri tipi di canoa ed assicura prestazioni migliori. I kayak per la loro versatilità possono essere utilizzati per compiere itinerari turistici nei laghi, nei fiumi e nei mari.

L’utilizzo della pagaia a due pale rende questo tipo di imbarcazione più governabile e stabile anche da chi si approccia a questo sport per la prima volta. Nonostante il kayak non richieda una particolare preparazione fisica, se siete proprio alle prime armi vi sconsigliamo di partire da soli e farvi affiancare da qualcuno più esperto che abbia una discreta conoscenza del mare e delle tecniche di navigazione.

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Il trekking nautico in kayak permette di godersi il mare in maniera totale e di respirare un senso indescrivibile di libertà. Viaggiare su questo tipo di imbarcazione vi permetterà di navigare vicinissimo alla costa e di raggiungere posti irraggiungibili via terra. È un tipo di navigazione che vi consente di respirare il fascino inebriante dell’avventura: di giorno si viaggia e di notte si dorme sulla spiaggia in una tenda da campeggio.

Ecco a voi 5 bellissimi itinerari da percorrere in Kayak lungo le coste italiane:

Da Castellaneta Marina a Santa Maria di Leuca

Questo itinerario nautico dura 5 giorni e vi permette di ammirare la Puglia Ionica. Percorrendo quest’itinerario potrete fermarvi lungo le isole Cheradi, composte dall’isola di San Pietro e l’isola di San Paolo. Percorrendo questo itinerario potrete ammirare tantissime torri di avvistamento come Torretta Mare, Torre Sgarrata di Marina Lizzano e Torre dell’Ovo. Fermandovi nelle splendide cittadine di mare potrete godervi le bellezze del posto e gustare le specialità culinarie pugliesi come la Puccia, una varietà di pane molto diffusa in questa regione.

Da Marina di Ginosa a Reggio Calabria

Questo tragitto dalla Basilicata alla Calabria Ionica è lungo circa 500 km e richiede 11 giorni di navigazione. La costa interessata è molto regolare ed è perfetta per piazzare la tenda di notte.
Inoltre permette di attraversare tantissime foci di fiumi.

Da Sapri a Messina

Il tratto dalla cittadina campana di Sapri a Messina, passando per tutta la costa calabrese è lungo 280 km e per percorrerlo si impiegano circa 7 giorni. Partendo da Sapri verso Sud la costa diventa sempre più rocciosa e verde.
Tra le tappe che vale sicuramente la pena fare vi consigliamo l’Isola di Dino, Spiaggetta Zinnelle, Marina di Zambrone e Bagnara Calabra.

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Da Palermo a Seccagrande

Questo percorso lungo la costa sicula richiede 5 giorni di navigazione ed è composto sia da tratti di costa che da tratti di scogliera.
Vi consigliamo di fermarvi sulla splendida Isola delle Femmine e la zona di Selinunte.

Da Simius a Cala Gonone

Questo percorso lungo la costa est della Sardegna è per la maggior parte roccioso e richiede circa 5 giorni di navigazione e la costa è molto piacevole con splendide acque turchesi.
Vi consigliamo di includere tra i posti in cui fermarvi l’isola della Serpentara, composta da rocce granitiche e una torre risalente alla dominazione spagnola, costruita per avvistare le navi saracene e la scogliera di Capo Sferracavallo, composta da suggestive rocce rosse.

 

 

 

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