Chiese suggestive nella roccia: ecco dove in Italia

Chiese che sfidano l’altezza e che sfiorano il cielo? In Italia ne esistono tante, tutte suggestive e bellissime. A strapiombo sul mare, grandi santuari e piccoli eremi hanno un elemento in comune: la roccia. Sono luoghi sacri non sempre facili da raggiungere, ma che regalano una vista incredibilmente bella. Alcune non sembrano reali, altre sembrano spuntare all’improvviso dal cielo. Se non ne avete mai vista una, vale davvero la pena organizzare un viaggio solo per ammirarle.

Santuario di San Besso (Cogne, Valle d’Aosta)parco-nazionale-gran-paradiso

Si trova in val Soana ed è dedicato ad un santo. Venne costruito nel 1669 e gli ultimi lavori di restauro importanti sono stati fatti nel 1985. Si trova a 2019 metri sul livello del mare all’interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso. La fiancata laterale poggia interamente al Monte Fautenio, una roccia monolitica da 60 metri, larga 40. L’impressione è che la chiesa stia sorreggendo il blocco di roccia. Il santuario si può raggiungere da Campiglia Soana camminando per circa due ore. Si può lasciare l’auto in un parcheggio e proseguire su una strada sterrata, si superano due ponti di legno e si segue un percorso stabilito. Il 10 agosto di ogni anno si svolge un importante pellegrinaggio, Si sale dalla Val Soana o dalla Val di Cogne, molti indossando i costumi tradizionali delle valli diverse. La statua del santo si porta in processione facendogli compiere un giro attorno alla grande pietra che vide il suo martirio.

Santuario di Santa Rosalia (Palermo)

È stato costruito intorno al XVII secolo in onore della nuova patrona della città. È praticamente tutt’uno con la roccia, al suo interno si trova moltissima acqua che viene canalizzata all’esterno grazie ad un elaboratissimo sistema di raccolta. Il 15 luglio del 1624 sono state ritrovate le ossa di S.Rosalia. Si tratta di un edificio particolarissimo: nella prima parte la facciata del 1600 è addossata alla roccia, entrando ci si rende conto che il vestibolo è lavorato con gusto, una cupola aperta sul cielo cattura l’attenzione e lo sguardo di tutti i curiosi, Una sontuosa cancellata di ferro introduce al cuore del santuario: la grotta carsica. I palermitani hanno molto cuore il Monte Pellegrino poiché è stato un sospirato punto di riferimento per i naviganti e gli emigranti che si allontanavano e tornavano in città. Custode silente di mille e mille segreti che si sono tramandati di generazione in generazione, guardiano protettore dell’intera città, è stato celebrato anche da Goethe.

Eremo di Santa Caterina del Sasso (Leggiuno, Lombardia)santa-caterina-del-sasso

Pare che sia stato Alberto Besozzi ad aver fondato l’Eremo, dopo esser scampato ad un nubifragio durante la traversata del lago. Si ritirò in solitudine e decise di edificare una cappella dedicata alla Santa Caterina d’Egitto. La cappella è del XII secolo. Gli abitanti di Leggiuno sono molto affezionati ad un miracolo che accadde a inizio Settecento, quando cinque enormi massi precipitarono sulla chiesa, ma rimasero impigliati nella volta di una cappella, senza causare ingenti danni, rimanendo sospesi fino al 1910. per quasi due secoli. L’Eremo dal 1970 è proprietà della Provincia di Varese, oggi invece è passato agli oblati benedettini. Può essere raggiunto con un ascensore di ultima generazione scavato nella roccia, realizzato dalla provincia di Varese. I 51 metri di dislivello possono essere così superati con grande facilità da tutti: anziani e diversamente abili compresi. Si tratta di un ascensore spettacolare che può portare fino a 12 persone alla volta, con un vano corsa realizzare scavando nella roccia un pozzo di 6 metri di diametro, profondo 51.

Tempio del Valadier (Genga, Marche)valadier

Il tempio è una chiesa di Genfa che papa Leone XII fece costruire nel 1828 su un progetto dell’architetto Giuseppe Valdier. Si sviluppa su una pianta ottagonale, ha un tetto a cupola ricoperto da lastre di piombo ed è inserita in una grotta. Sembra che si stia rannicchiando all’interno della grotta, trovano rifugio. È stato realizzato in travertino e ricavato da una cava ca monte della grotta situata nella gola delle grotte di Frasassi. Prima nel tempio si poteva ammirare la statua della Madonna con il bambino che poi è stata spositata al Museo di Arte Sacra di Genga per permettere a tutti di ammirarla con facilità. Al suo posto è stata inserita una copia. Poco distante dal tempio si trova la Madonna intra Saxa, un eremo del 1029, allora alloggio per monache benedettine di clausura. Quest’ultimo eremo condivide le mura con la montagna ed è arroccata fuori dalla grotta.

 

 

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