5 volti della Parigi nascosta

Notre-Dame, Torre Eiffel o Arco di Trionfo? Nossignore. Se dovete visitare Parigi nei prossimi tempi, fareste meglio a non perdervi la parte nascosta. Gli edifici e i luoghi che hanno segnato la storia della capitale francese, insomma. Con un’unica, ma insignificante pecca: per un motivo o l’altro, son poco conosciute. Fino ad oggi.

Ecco: problema risolto. Per voi, cinque istantanee parigine: da una casetta al tempio francese della preghiera. Non c’è di che!

#1 – LA CASA PIU’ PICCOLA AL MONDO

Se doveste passare per il quartiere di Republique, sappiate che proprio nelle immediate vicinanze si trova la più piccola dimora al mondo. E no, non è una semplice ‘casa delle bambole’, in realtà è davvero una minuscola abitazione: incastrata tra i due palazzi, si fa scudo del prospetto architettonico e quasi non ci si fa caso. Del resto, con appena un metro e venti di larghezza, pure gli occhiali da vista servono a ben poco. Un difetto, comunque, ce l’ha: non è visitabile. E non perché non c’entrereste: è che qualcuno ci vive sul serio…

#2 – LA ROCCIA DELLA STREGA

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Montmartre, collina, segreti. Non necessariamente in quest’ordine, ma il succo non cambia: vi annoia il solito giro da turisti? Ecco per voi il passaggio della “Roccia delle streghe”. Un grande masso custodisce leggenda e mito: dai racconti degli antichi parigini, lì avrebbe vissuto una fattucchiera. E infatti, attraversando il cancello della casa bianca che si vede in lontananza – secondo la leggenda – si verrebbe colpiti da un incantesimo. Niente di pericoloso, tranquilli: è che il luogo vi apparirà così bello da sembrarvi pura magia.

#3 – LA STORIA DEL MARCHE’ DES ENFANTS ROUGES

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È un mercato, meraviglioso. E si trova nel quartiere del Marais, pieno centro culinario della capitale. Ah, ovviamente con una sua storia ben precisa: nasce nel 1628, tra le follie di Luigi XIII e una chiara insegna dei Templari ancora oggi visibile. Il nome? Dovuto alla sfortunata infanzia dei ‘bambini rossi‘, ospitati dall’orfanotrofio in rue des Archives, a loro volta chiamati in questo modo per la loro divisa d’ordinanza. Da non perdere.

#4 – MULINO DE LA GALETTE

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Cervantes sarebbe orgoglioso di voi. Anche perché di mulini, in Francia, non è raro trovarne: soprattutto quelli attorniati da fascino e storia. Sempre nella zona di Montmartre, ecco il Radette e il Blute-Fin. Datati 1622, prego. Proprio quest’ultimo fu teatro di un celebre attacco delle milizie franco-prussiane. “No touche pas a mon moulin”, l’urlo di Mounsier Debray è ancora leggenda da quelle parti. Così come oggi lo è il ristorante del suo diretto discendente: lo stile si conserva, così come il fascino e l’aria storia che ancora si respira. Gli affari? A gonfie vele. Se non passa il vento lì, in effetti…

#5 –  LA PAGODA

Sì, il pensiero va al ‘Mercante in Fiera’. Ma la realtà è che Parigi un po’ assomiglia al famoso gioco da tavolo: puoi trovarci di tutto. Pure la Pagoda.
Luogo: bosco di Vincennes. Qualche passo all’interno del ‘bois’ e voilà: davanti a voi troverete la più alta statua di Buddha in Europa, di ben 10 metri e completamente rivestita in foglia d’oro. Oltre alla scultura di Mozés, reliquie thailandesi e l’edificio principale: ventotto metri di altezza e spazi enormi in cui pregare, visitare, ammirare. Occhio, però: la comunità buddhista non vuol essere disturbata!

 

 

 

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  1. Questa immagine è stata originariamente pubblicata su Wikimedia da Myrabella
  2. Questa immagine è stata originariamente pubblicata su Wikimedia da Popolon
  3. Questa immagine è stata originariamente pubblicata su Flickr da Marilane Borges