Musei all’aperto: quando la natura si fonde con l’arte

I musei sono luoghi magici da visitare, che affascinano e lasciano il segno. Una occasione giusta per fare viaggi virtuali attraverso il tempo, gli anni, arricchendosi culturalmente. Molto famosi stanno diventando i musei all’aperto, niente a che vedere con quelli tradizionali, per veri amanti dell’avventura. Si tratta di installazioni d’arte immerse nella natura. Spesso è proprio la natura stessa a diventare protagonista di cambiamenti spettacolari che tutti possono ammirare. Land art, arte ambientale. Viene chiamata anche Garden designing, art in nature, i nomi sono diversi, il risultato spettacolare però non cambia.

Valsugana (Trentino)

Ogni anno artisti di fama internazionale si recano in Valsugana per creare opere d’arte da esporre. 60 sono i lavori distribuiti magistralmente nei boschi della Val di Sella. Ogni anno si aggiunge sempre qualcosa di nuovo che spinge le persone a tornare per ammirarle. Ad aprile è stata inaugurata l’opera di un architetto giapponese Atsushi Kitagawara, chiamata Forest Byobu. Oppure la nuova opera di Michelangelo Pistoletto, il “Terzo Paradiso. La trincea della Pace”, in ricordo delle ferite subite dalla Val di Sella durate la prima guerra mondiale. Immergendosi e addentrandosi nel percorso ci si sentirà parte integrante dell’arte, i suoni e i rumori tipici dei boschi si fondono rendendo tutto ancor più suggestivo.

Parco Sculture del Chianti

Il parco è immerso in un bosco di querce e si trova a Pieveasciata e Vagliagli circa 10 km a nord di Siena. Nasce per opera di Piero e Rosalba Giadrossi e dopo un duro lavoro su 7 ettari di terreno. Viene aperto al pubblico nel 2004 ed è stato realizzato secondo la tradizione delle opere d’arte destinate solo a particolari ambienti come quelli all’esterno, parchi, giardini. Vennero invitati 26 artisti famosi che avrebbero fatto un giro del parco per farsi ispirare e poi proporre delle sculture adatte. Sono stati utilizzati materiali diversi: marmo, granito, legno, luci neon. Ogni lavoro, visto oggi, sembra nato per quell’ambiente, ne è diventato parte integrante. Molto suggestiva la statua del pensatore, pare che l’artista si sia ispirato ad una persona comune, ma è un omaggio al Pensatore di Rodin.

 

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Val di Fiemme (Trento)

“Respirart” è uno dei parchi d’arte più alti del mondo. Si trova, infatti, a 2000/2200 metri!  Invita tutti alla calma, alla tranquillità, a ritrovare la pace. Curato da Marco Nones e Beatrice Calamari, può essere raggiunto grazie ad una seggiovia. Oltre alle tante opere d’arte dislocate all’interno del parco, si può assistere ad uno spettacolo unico. Ogni estate il parco accoglie un rito musicale unico al mondo, ideato da Claudio Delvai. I musicisti invitati, tutti di fama internazionale, scelgono un abete a testa e praticano accanto ad esso una sorta di rito battesimale durante il quale il musicista suona qualcosa dedicandolo all’albero. “Il bosco che suona” attira tantissimi curiosi ogni anno.

Opera Bosco (Viterbo)

Si estende su due ettari di bosco nella Valle del Treja nel comune di Calcata, inaugurato nel 1996. Le opere d’arte sono in simbiosi perfetta con la natura essendo state costruite con materiale naturale. Nasce per dare onore ad un profondo legame uomo-natura e per valorizzare le risorse del territorio. Si deve ad Anne Demijttenaere la metodologia del percorso. Ha dato vita, poi, ad una catena di artisti he l’hanno seguita, recandosi sul posto. Oltre ad essere un museo è anche un laboratorio, infatti ogni anno accoglie centinaia di studenti curiosi che fotografano i lavori,  lasciandosi ispirare da essi.

Il respiro degli alberi (Lavarone)

Il sentiero è su strada forestale con fondo ghiaiaro regolare che si presta ad essere percorso da tutti, grandi  piccoli, a piedi, in bici, a cavallo, in carrozzella sia in estate che in inverno grazie alle ciaspole. Gli alberi vivono. Respirano. Hanno un anima. Sono queste le idee che trasudano dalle cortecce degli alberi. La natura stessa è natura. È un’idea di Giampaolo Osele, architetto e scultore lavaronese.  Un modo alternativo di scoprire le bellezze che ci circondano e che spesso per fretta, superficialità o semplicemente per mancanza di tempo, non vediamo.

 

 

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