Patrimonio Unesco in Italia: ecco i paesi da visitare

Se state programmando il prossimo viaggio, ma non avete ancora deciso la meta, qui troverete delle indicazioni utili per esplorare posti bellissimi in Italia, così belli da essere stati inclusi nella lista dei Patrimoni dell’Umanità Unesco. Una passeggiata intensa e significativa tra montagne, castelli, chiese, paesi, città d’arte. L’Italia è il Paese con il maggior numero di siti protetti: sono ben 51 le meraviglie sparse nello stivale! Una ricchezza enorme che non tutti conoscono.

La capitale del Barocco, Noto (Siracusa)noto

Noto, la capitale del Barocco, è visibile subito da qualsiasi angolazione si arrivi: domina sull’altopiano coperto da agrumeti della Valle dell’Asinaro. I contorni, le linee, le forme la fanno sembra addirittura finta per la sua dolce armonia. Il centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell’Unesco insieme al Val di Noto. Venne interamente ricostruita dopo il terremoto devastante del 1693. Furono chiamati artisti brillanti da tutta l’isola che la progettarono come la scenografia di un film. Il primo elemento da notare all’ingresso del centro storico è di sicuro la Porta Reale, un arco di trionfo dell’800, costruito in colazione della visita del re Ferdinando II di Borbone, il re delle due Sicilie. Proseguendo si incontreranno le tre piazze principali e scorgerete la chiesa di S.Francesco dell’Immacolata con la sua facciata barocca, l’elegante monastero di S.S. Salvatore con la torre del belvedere. Appena le luci cominciano a spegnersi, Noto diventa ancor più bella perché si tinge di magia e di incanto.

Parco delle Chiese Rupestri di Materamatera

Si snoda nella parte orientale della Basilicata, al confine son la puglia e si estende per circa 8000 ettari. Istituito il 3 aprile 1990. Ha l’obiettivo di tutelare il comprensorio della Murgia Materana. È stato calcato sin dalla preistoria come testimoniano numerosi reperti archeologici risalenti ad ere antiche. Villaggi rupestri, casali dimostrano la presenza di pastori e mandriani che nel tempo si sono avvicendati.  Una delle caratteristiche principali del parco sono le chiese rupestri: ce ne sono circa un centinaio in tutto il territorio. Alcune nascoste dalla fitta vegetazione, altre arroccate su argini scoscesi e perciò difficili da raggiungere. Suggestive e caratteristiche, sono rese ancor più particolari dalla presenza di spettacolari affreschi che testimoniano la devozione delle persone che li hanno dipinti. Le chiese hanno un’unica navata come la “Cripta della Scaletta” e la “Madonna della croce”. Numerosi sono anche i santuari dedicati alla Madonna. Tema ricorrente sulle pareti è S.Vito, protettore dei contadini e S.Nicola dei pastori della Murgia. Il parco conserva una varietà incredibile di piante tipiche della foresta mediterranea e tra i sentieri si possono facilmente scorgere istrici, volpi, faine, donnole, tassi, cinghiali e gatti selvatici.

La Reggia di Casertareggia-caserta

Fu Carlo di Borbone nel 1750 ad erigerla quale centro ideale del nuovo regno di Napoli, ormai svincolato dalla Spagna. È la residenza reale più grande al mondo per volume. Il progetto iniziale includeva già il Parco, ma la costruzione effettiva iniziò un anno dopo e per realizzarlo sono stati impiegati 50 anni. Conta 1200 stanze e 1742 finestre. Dal cancello centrale del Palazzo si entra nell’atrio da cui inizia la galleria a tre navate fino al cancello del parco. Lo scalone d’onore ha 116 gradini ed è ornato da due leoni di marmo bianco con varie state ai lati. In alcuni giorni è possibile visitare gli appartamenti reali, composti da una parte settecentesca e una ottonetesca. L’appartamento vecchio si trova sulla sinistra della sala di Alessandro e fu curata da Carlo Vanvitelli dal 1779 al 1790. La Reggia è patrimonio Unesco dal 1997.

Necropoli di Cervetericerveteri

La necropoli di Cerveteri è la più importante d’Europa. Entrare e passeggiare per le strade della “città dei morti” mette i brividi. Si può entrare nelle case e fare un viaggio nel tempo grazie all’aiuto della tecnologia, mediante proiesioni audiovisive e ricostruzioni virtuali, effetti sonori, video in 3D. Il museo Nazionale Cerite conserva numerosi reperti etruschi tra cui “l’Urna degli sposi” ed è al primo posto al mondo per tecnologia. Si tocca una reca e i reperti archeologici prendono vita, raccontano una storia, sussurrano segreti e curiosità: si tratta del progetto innovativo “touch on glass”. La Necropoli di Tarquinia è stata definita “la prima pagina della grande pittura italiana” per via delle tombe dipinte, ornate du cacciatori, pescatori, suonatori, giocolieri. Grazie ad una applicazione per smartphone chiamata “Cerveteri” si potrà addirittura capire la posizione delle sepolture sulla mamma e intraprendere un percorso guidato.

Trulli di Alberobelloalberobello

La loro storia è singolare e si lega all’editto del Regno di Napoli del XV secolo secondo cui si dovevano pagare ingenti tasse su ogni insediamento urbano. Gli allora proprietari del luogo, per ovviare a questo problema, iniziarono a costruire a secco, senza l’impiego della malta. In questo modo le abitazioni risultavano precarie e molto facili da demolire. Queste abitazioni, però, hanno sfidato ogni logica e sono arrivate ai giorni nostri. Chi vuole visitarli di sicuro farà tappa al Trullo Sovrano, della Casa dell’amore, della chiesa di S.Antonio e del borgo di Aja piccola. Si può anche decidere di dormire in un trullo, scegliendo quello più adatto alle proprie esigenze. Ovviamente troverete ogni confort: letti, tv, bagno: tutto come un vero albergo di lusso.

 

 

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