Sconosciuti e affascinanti: 4 posti da visitare in Italia

In Italia esistono dei sconosciuti o quasi che vale la pena visitare almeno una volta nella vita. Molto spesso ci si affida a mete molto sdoganate, ambite, famose e super pubblicizzate pensando che sicuramente non si rimarrà delusi. Si, al novanta percento è così, ma non bisogna sottovalutare alcune località quasi sconosciute, ma splendide: musei a cielo aperto. Eccone alcune:

Vallone dei mulini

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Si sviluppa nella penisola Sorrentina e deve il nome per la presenza di un mulino utilizzato per la macinazione del grano. Dapprima Sorrento era attraversata da tre valli di epoca romana, due delle quali quasi completamente scomparse per fare spazio a strade ed edifici. Qui la natura ha inghiottito un vecchio luogo abbandonato. Il vallone dei Mulini si sviluppa intorno a Sorrento. Venne abbandonato perché fu costruita Piazza Tasso: gli accessi furono limitati fino a scomparire. La chiusura totale di questo sito causò un cambiamento di clima che divenne molto umido. Proprio per questo numerose piante nacquero indisturbate. È il luogo abbandonato più fotografato al mondo. Osservando dall’alto della ringhiera di Via fioritura il vallone appare come una profonda voragine  che spacca in due la montagna. Non è aperta ai visitatori perché è proprietà privata.

Bussano vecchia

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È una frazione collinare del comune di Sanremo. È, o almeno era il villaggio degli artisti, nato sulle rovine di un boero medievale ormai abbandonato. Una volta era popolato da artisti accorsi da tutto il mondo ed è un luogo magico, si respira un’aria diversa, è quasi come un mondo parallelo, una bolla temporale. Botteghe e atelier popolano i violetti antichi di pietra e di storia. Nel 1887 un violento terremoto danneggiò il paese che venne abbandonato per moltissimi anni. Ha ricominciato ad essere ripopolata intorno agli anni cinquanta del novecento da uomini d’arte. Botteghe artigiane, alcuni punti di ristoro e tanti punti di ritrovo vennero poi costruiti dalle persone che volevano recuperare la tradizione e la bellezza del luogo. Il paese potrebbe essere fondato in epoca romana.

Castello di Sammezzano

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È un castello moresco che si insinua a Reggello, in provincia di Firenze. Risale al 1605 dalla famiglia Ximenes d’Aragona, circondato da un meraviglioso giardino, oggi è quasi abbandonato. È l’esempio più importante di architettura orientalista in Italia. Fa onore al sogno di Ferdinando Panciatichi che voleva realizzare un sogno d’Oriente. Era un grande appassionato di botanica e perciò realizzò un’ampia aria verde di 65 ettari che circondava il castello, il cosiddetto Parco Storico. Piantò numerose specie rare ed esotiche che dovevano da un lato abbellire il paesaggio e dall’altro educare i visitatori ad uno stile molto particolare, lo stile moresco della villa-castello Sammezzano. Rappresenta un unicum di valore storico architettonico, ma anche ambientale. Maestose sequoie che hanno raggiunto notevoli dimensioni in 150 anni, la sequoia gemella alta più di 50 metri ha una circonferenza di 8,4 metri. È un vero e proprio albero-monumento. Molti non sanno nemmeno della sua esistenza, ma quando si recano per visitarlo restano a bocca aperta.

Parco dei mostri di Bomarzo

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Se si ha la possibilità di prendersi un paio di giorni di ferie, vale la pena visitare questo luogo. Storia e mitologia si sposano in un posto quasi surreale denominato anche Sacro Bosco o Villa delle Meraviglie, appena uscito dai libri di favole e fiabe. Creature in pietra popolano il posto e vengono assalite da un muschio verde rigoglioso. Si trova a quattro passi da Viterbo, costruito per volere del Principe Pier Francesco Orsini nel lontano 1500 dopo il cocente dolore della perdita prematura della moglie Giulia Farnese. In genere è aperto tutto l’anno con orario continuato, però meglio informarsi prima di partire. Molti storici e filologi hanno fatto molti tentativi di spiegare il labirinto di simboli e si sono rifatti alla letteratura rinascimentale. Ci sono, però, molti misteri ancora irrisolti. Si estende su una superficie di circa 3 ettari in una foresta di conifere e latifoglie.

 

 

 

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  1. Questa immagine è stata originariamente pubblicata su Wikimedia da Mentnafunangann
  2. Questa immagine è stata originariamente pubblicata su Wikimedia da Andou
  3. Questa immagine è stata originariamente pubblicata su Wikimedia da Paebi
  4. Questa immagine è stata originariamente pubblicata su Wikimedia da Roberto Fogliardi