Trekking? Ecco dove è affascinante

Non tutti amano il mare, la spiaggia, il sole. C’è chi preferisce di gran lunga il trekking. Si fa per studio o per svago ed è uno sport sano all’insegna del benessere e della natura. Generalmente si svolge in montagna e si svolge nel totale rispetto dei luoghi. Rispettare i sentieri, evitare rumori bruschi ed improvvisi per non spaventare gli animali, non manomettere la segnaletica, non lasciare rifiuti: sono piccole regole da rispettare se si è veri amanti del verde. Per evitare problemi è bene equipaggiarsi al meglio. Bisogna innanzitutto essere certi (o quasi) delle condizioni meteo, bisogna informarsi sulla durata dell’escursione, sulle tappe e sui rifugi. Occhio all’abbigliamento, alle scarpe e ricordarsi di portare riserve d’acqua. Quali sono i 5 luoghi più affascinanti dove fare trekking? Scopriamoli insieme.

1. Parco del Cilento (Campania)

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Mare, collina, montagna: il Parco Nazionale del Cilento e Vallo Diano non si fanno mancare proprio nulla. Antichi itinerari, bellezze rare da ammirare, spiagge sconfinate da gustare dall’alto, panorami mozzafiato possono essere vissuti appieno grazie al programma “Camminare per conoscere e tutelare”, promossa dall’Ente Parco. In un’ottica di valorizzazione del territorio dal punto di vista storico, ambientale, economico, si promuove il trekking. Dal 1998 è Patrimonio Unesco e comprende Paestum, Velia, Certosa di Padula. l’itinerario “La selvaggia bellezza della natura”  si svolge lungo la strada che circonda gli Aburni. Tra gli abitati di Ottani e Sant’Angelo si arriva all’Auso che drena le acque sotterranee. “Il castello fantasma” fa riscoprire i ruderi della fortezza tra rocce e vegetazione. Qui la bellezza della natura si fonde sapientemente con l’uomo: campi coltivati, strade e canali convivono sapientemente con resti di storia e di vita vissuta. Si percorre in 3 ore circa con un dislivello di 200 metri.

2. Golfo dei poeti (Liguria)

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Lo dice già il nome: è un luogo incantato. Si trova nella parte orientale della Liguria e lascia tutti senza fiato per il bellissimo paesaggio che offre. Una costa meravigliosa dalle mille sfumature di colori: acqua cristallina, onde magnifiche e rocce a picco sul mare. Piccoli borghi caratteristici si arrampicano sulla costa, la natura è selvaggia. Lerici è di sicuro il centro più conosciuto della zona: da lì si apre una vista pazzesca. Si presta a moltissimi percorsi, da quelli brevi lungo il mare ad escursioni più complesse all’interno dei borghi o di spiagge poco conosciute. Portovenere, Tino, Tinetto, Palmaria sono Patrimonio dell’Unesco e sono tutte da ammirare o fotografare. Campiglia e La Spezia possono essere raggiunte anche in barca. Da non perdere la Grotta di Byron dove il poeta si rifugiava per cercare ispirazione.

 3. Isola di Capraia (Toscana)

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Di sicuro non è conosciuta quanto l’isola d’Elba, ma, come spesso accade, è allo stesso modo affascinante. È un’isola selvaggia a causa della lontananza dalla costa: steppe aride e fiori sorprendenti si annidano in ogni dove. I colori si confondono e realizzano una cartolina: il blu profondo del mare, il rosso, il giallo, il verde della flora, la roccia di un rosso intenso. Pochi turisti e altrettante comodità. È l’ideale per il trekking! Si respira benessere e storia. Si possono scorgere, infatti, la Fortezza e le Torri a difesa dai pirati Saraceni che regalano incredibili viaggi indietro nel tempo. “Il sentiero perduto dello Zenobito” è, ad esempio, una delle strade più antiche dell’isola che permetteva di arrivare alla torre (1545). Si percorre in circa 3 ore a partire dalla Piana, è molto impegnativo quindi si consiglia di partire alle luci dell’alba.

 4. Trekking del lupo (Piemonte)

È un percorso che attraversa due parchi con ecosistemi intatti: il Parco delle Alpi Marittime (Piemonte) e il Parco del Mercantour (Francia). Durante la traversata si possono visitare due centri faunistici specializzati nell’illustrare le caratteristiche, la vita e il comportamento del lupo. Entrambi prevedono delle postazioni da cui osservare questi animali selvatici. 2400 m di quota, lunghezza totale di 75 km e 5 spettacolari colli da osservare e attraversare. Foreste, laghi, cascate arricchiscono ancor di più il sentiero. È un’esperienza aperta a tutti, non solo agli esperti di trekking poiché non presenta grosse difficoltà, ma necessita di semplice attitudine al camminare. Si può sostare per mangiare se si hanno tende con sè.

5. Via dei Giganti (Valle D’Aosta)

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I giganti sono il Monte Rosa, Cervino, Gran Combin, Monte Bianco, compagni di viaggio maestosi e imponenti. Paesaggi incontaminati sembrano appartenere ad un’altra dimensione. Si va alla riscoperta delle vallate Walser di Gressoney e di Ayas. 17 tappe in 3-5 ore di marcia da percorrere anche in una settimana. Si può scegliere, però, di farne un solo tratto. Sono sentieri di montagna ben tracciati e segnalati che possono essere percorsi anche senza l’aiuto di guide.

 

 

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